Un folle gesto che ha il sapore della disperazione è quello che ha compiuto un detenuto ristretto del carcere "Casetti" di Rimini e che riporta alla ribalta quelle che sono le condizioni delle carceri italiane. Voleva protestare e l'ha fatto nel modo più esemplare, si è procurato un ago e del filo e si è letteralmente cucito la bocca all'interno della cella dove si trovava ristretto. Gli agenti della Polizia Penitenziaria, appena scoperto l'arcano gesto, hanno immediatamente messo in moto la macchina dei soccorsi al fine di trasportare il detenuto presso una struttura ospedaliera.

La riforma delle carceri diventa un problema sempre più grande

I casi inerenti a episodi di autolesionismo all'interno delle carceri italiane sono sempre in continua crescita e, alla base delle varie proteste e dei gesti folli, ci sarebbero le precarie condizioni a cui i detenuti sono sottoposti a seguito del sovraffollamento delle carceri ed alle scarse condizioni igienico sanitarie.

Risultano sempre più insistenti infatti, le richieste di una nuova ed efficace riforma carceraria, sia per quelle che sono le problematiche inerenti ai detenuti, sia per quelle che sono le condizioni in cui gli agenti della Polizia Penitenziaria sono costretti a lavorare.

Amnistia o indulto, la Polizia Penitenziaria resta con le toppe

La richiesta di una concessione di una eventuale amnistia o indulto risulta sempre più insistente proprio a causa dei continui episodi negativi che arrivano dall'interno delle case circondariali. A lamentarsi però, sono anche gli agenti della Polizia Penitenziaria, i quali evidenziano una situazione lavorativa molto precaria e che a seguito della mancanza di personale, costringe il personale effettivo a dover coprire anche doppi turni. Oltre a quelle che sono le problematiche inerenti al personale, la penitenziaria lamenta anche le condizioni lavorative, sia dal punto di vista logistico che dal punto di vista lavorativo, infatti nello specifico, la carenza di materiale di consumo e delle uniformi.

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Sembrerebbe infatti che a causa della mancata consegna del vestiario, gran parte degli agenti sarebbero costretti a lavorare con divise rattoppate.