Da quest'anno gli scrutini non faranno venire più gli incubi agli studenti. Basterà infatti che un solo professore sia contrario alla bocciatura dell'alunno per farlo promuovere alla classe successiva. È una, forse la più notevole, delle novità introdotte dalla riforma scolastica denominata Buona Scuola. Ma la novità si applicherà solo ad elementari, dove ormai è già così da tempo immemore, e alle medie inferiori. Per vedere, invece, quali saranno gli effetti della riforma sulla scuola superiore occorrerà attendere altri 12 mesi, come abbiamo riportato in un precedente articolo.
Le ragioni della riforma
In effetti, il governo Gentiloni ha ereditato questa riforma dal precedente esecutivo di Matteo Renzi. E, seguendo il solco tracciato dal suo predecessore, ha portato a termine l'opera. Lo scopo principale della Buona Scuola è quello di arginare la diffusa dispersione scolastica che affligge il nostro Paese.
Con le nuove disposizioni che andranno in vigore dal 1 settembre alle elementari si potrà bocciare un alunno solo a seguito di abbandono dell'anno scolastico, oppure per un eccessivo numero di assenze. Ma dalle statistiche disponibili si tratta di casi veramente rari, 3 su mille in prima elementare e 1 su mille nelle altre classi.
In pratica si verrà promossi indipendentemente dal profitto conseguito.
Tanto più che il decreto legislativo 62, istitutivo della riforma, dichiara esplicitamente che gli alunni e le alunne sono ammessi alla prima classe della scuola media anche se i livelli di apprendimento saranno stati raggiunti solo parzialmente. In questi casi di promozione 'agevolata' le scuole dovranno attivarsi per adottare idonee strategie di apprendimento alternative.
L'eventualità della bocciatura
Per poter bocciare un alunno dovranno verificarsi casi eccezionali e, recita la norma, "comprovati da specifica motivazione". Inoltre, sarà necessario il parere unanime di tutto il Consiglio di classe. Basterà, infatti, che un solo professore sia contrario alla bocciatura dell'alunno per farlo promuovere alla classe successiva.
Vengono modificati e aggiornati anche i test Invalsi. Oltre alle prove di Italiano e Matematica in seconda e quinta, in quest'ultima viene introdotta anche la prova di inglese. Nelle medie inferiori le prove non incideranno più sul voto finale. Ma si svolgeranno entro il mese di aprile e con l'ausilio del computer. E, come, alle elementari viene introdotta la prova di inglese. Comunque costituiranno requisito per essere ammessi all'esame.
Anche nella media inferiore la bocciatura sarà un eventualità molto rara. Infatti, perché si verifichi occorrerà che siano provate gravi infrazioni disciplinari. Inoltre lo studente dovrà avere dimostrato scarso profitto in una o più discipline. Ma, in questo caso, il provvedimento di bocciatura dovrà essere accompagnato da un'adeguata motivazione del Consiglio di Classe.
E,comunque, se la scuola provvederà ad istituire idonei corsi di recupero, lo studente potrà essere promosso alla classe successiva.
Cambia l'esame di terza media
L'esame di terza media, da quest'anno, cambierà articolandosi in tre prove scritte e un colloquio. Le tre prove scritte saranno, in ogni caso, di Italiano, Matematica e Lingua Straniera. Per gli indirizzi musicali, in sede di colloquio finale, è prevista la prova pratica dello strumento studiato. Il voto finale sarà espresso in decimi di punto è sarà una media tra il voto d'ammissione e la media dei voti delle prove d'esame.
Ultima novità: non ci sarà più il membro esterno nella commissione d'esame.