All'indomani della strage del liceo di Parkland, in cui lo studente Nikolas Cruz ha sparato ed ucciso 17 suoi coetanei, la questione del facile accesso alle armi negli USA è tornata ad accendere aspri dibattiti. Il prossimo 24 marzo, in Florida, si terrà una marcia di protesta soprannominata "March for Our Lives".
L'esempio dei Clooney
Tantissime le star di Hollywood che hanno voluto esprimere la loro vicinanza agli studenti e alle rispettive famiglie. Tra queste ci sono l'attore George Clooney (57) e la moglie Amal Alamuddin (40) che, tramite una dichiarazione inviata ad Afp dal manager, hanno fatto sapere che è stata effettuata una donazione di 500mila dollari a sostegno dell'associazione che sta organizzando la grande manifestazione del 24 marzo.
I coniugi Clooney, inoltre, hanno comunicato che la decisione di sostenere economicamente e moralmente questa protesta rappresenta un atto doveroso verso i loro figli Alexander ed Ella, e che "da ciò dipende la vita dei nostri figli". Intanto, anche altre star hanno deciso di seguire l'esempio dei colleghi, come il regista Steven Spielberg, il produttore cinematografico Katzenberg che si è detto orgoglioso di essere al fianco di questi giovani che hanno trasformato il dolore in azione. Anche la conduttrice statunitense Oprah Winfrey ha fatto sentire la sua voce e ha twittato: "George e Amal non potrei essere più d'accordo con voi. Unisco le mie forze alle vostre ed eguaglio la vostra donazione di 500mila dollari per la marcia per le nostre vite".
Anche altri divi del cinema, della musica e dello spettacolo hanno manifestato la loro solidarietà e partecipazione, chiedendo con forza maggiori controlli sulle armi. Tra questi menzioniamo Jennifer Lopez, Kim Kardashian, Ellen De Generes e Luis Fonsi.
Trump mette al bando il bump stock e il Congresso della Florida vota a favore delle armi
Nel frattempo, il presidente Donald Trump ha annunciato di aver firmato un memorandum per mettere al bando la vendita e la produzione del "bump stock", un accessorio che modifica le prestazioni di un normale fucile semi-automatico, trasformandolo in una mitragliatrice da 90 colpi in 10 secondi.
Intanto, sull'edizione del 20 febbraio del "New York Times", è stata pubblicata la lista dei componenti del Congresso che avrebbero accettato donazioni dalla potente lobby americana delle armi, la Nra (National Rifle Association).
Si tratterebbe di circa 100 membri, accusati da due importanti gruppi che si battono contro la liberalizzazione del mercato delle armi, di aver accettato denaro e, al contempo, di non prendere alcuna decisione per rendere più sicura la vita degli studenti americani.
Il Congresso della Florida, nel frattempo, ha respinto la proposta di mettere al bando armi d'assalto e caricatori ad alta capacità, con soli 36 voti favorevoli contro 71 a sfavore. Questa decisione, naturalmente, ha generato sdegno e stupore in tutti gli studenti sopravvissuti alla recente sparatoria di Parkland.