Di piani e macchinazioni con il tentativo di ‘salvare’ la razza umana da un’evoluzione in discesa, di controllare il suo sviluppo e decidere chi può sopravvivere, e come deve farlo, la storia umana è molto ricca. Questi temi apocalittici sono anche tra i preferiti tra sceneggiatori e scrittori che, approfittando del periodo di crisi mondiale, creano scenari sconvolgenti volti a smuovere e a provocare l’opinione pubblica.

Un esempio di tentativo di quello che per lui era un miglioramento della razza umana, si è visto negli anni ’80 del secolo scorso, quando il milionario americano Robert Klark Graham ha deciso di creare nel suo ranch in California una speciale banca del seme [VIDEO], dedicata solo agli uomini e alle donne più intelligenti della Terra.

Giustificandosi dicendo che ormai la razza umana stava peggiorando sempre più a causa della riproduzione di gente mediocre, la sua ‘banca del seme per geni’ non solo ha preso vita agli inizi degli anni ’80, ma è rimasta attiva per circa vent’anni, fino alla morte del suo creatore, portando nel mondo 218 bambini. Banca che è riuscita ad andare avanti sopravvivendo alle numerose critiche ed accuse, soprattutto di natura morale, a cui però il milionario americano ha sempre risposto a tono, dichiarandosi totalmente esterno da pensieri omofobi [VIDEO] o progetti di creare dei super-uomini (ma sempre enunciando a gran voce lo slogan: ‘Più siete intelligenti, più dovreste avere dei bambini’).

I geni

Inizialmente, il piano era quello di rivolgersi unicamente ai 23 premi Nobel residenti in California, così da assicurare alle donne prescelte una progenie ‘d’élite’.

Ma solo quando solamente tre di essi hanno risposto alla chiamata, Graham si è visto in dovere di cambiare i piani.

La domanda si è così ampliata, accogliendo ed invitando anche uomini con un quoziente di intelligenza di almeno 130, piuttosto che atleti agonistici. Questi erano scelti dalle mamme in totale anonimato, identificati attraverso dei colori: c’era il ‘Fucsia’ che era un atleta medaglia d’oro olimpica nato negli anni 50, alto e robusto; il ‘Rosso’, fisico con un QI pari a 175, di origini italiane con bei denti, di temperamento mite e sensibile…

I bambini

I bambini nati con questo sistema nel corso dei vent’anni di apertura del centro sono 218. David Plotz, giornalista statunitense che ha diretto un’inchiesta nel 2005 sulla banca, ha dichiarato che il successo di tutto questo sono state le numerose madri che vi si sono rivolte. Bensì queste non sono da demonizzare o attaccare, poiché il loro unico desiderio era quello di avere dei figli, e se non si fossero rivolte a Graham, la loro determinazione le avrebbe comunque portate altrove.

Ma ora, di quei 218 bambini cosa ne è stato? David Plotz 13 anni fa ne aveva trovati 30, riscontrando di fatto che, nonostante la presenza di casi di ragazzi superiori alla media, la varietà di prestazioni è molto ampia, come accade in qualunque altra situazione.

Il piano di Robert Klark Graham ha dunque effettivamente avuto l’effetto (di dubbio gusto e di dubbia moralità) sperato?