Il presidente francese Emmanuel Macron e il suo ministro dell’Interno Gérard Collomb decidono di usare le maniere forti per sgomberare e poi abbattere alcuni campi illegali che ospitano migranti [VIDEO]nella capitale Parigi. Negli ultimi giorni sono più di 2000 le persone costrette ad abbandonare i loro alloggi di fortuna per trasferirsi in decine di palestre adibite a centri di accoglienza, in attesa che vengano valutate le loro richieste d’asilo e permessi di soggiorno. In realtà, la Francia non è nuova a questo tipo operazioni con la ‘ruspa’. Negli ultimi due anni, infatti, sono quasi 30mila i migranti sgomberati da più di 30 campi illegali.

I tre campi per migranti abbattuti negli ultimi giorni

Il primo sito che ospita migranti ad essere sgomberato per ordine del governo Macron è stato, a partire dalla mattina del 30 maggio, quello conosciuto con il nome di ‘Millénaire’, situato nella zona nord di Parigi, sulle rive del Canal Saint-Denis, tra Porte d’Aubervilliers e Porte de la Villette. Qui vivevano in condizioni quasi disumane circa 1500 persone, per la maggior parte provenienti dal Corno d’Africa. A questa operazione ha fatto seguito quella di ieri, 4 giugno, quando, alle prime luci dell’alba, gli agenti della Gendarmerie si sono presentati nei due campi per migranti di Porte de la Chapelle e lungo il canale di Saint Martin, zona nord-est della capitale francese. I circa mille ospiti delle fatiscenti baracche poi abbattute con le ruspe - anche loro in gran parte originari di Sudan, Somalia ed Eritrea, secondo i dati forniti dall’Ufficio per l’immigrazione - sono stati invitati a salire su alcuni autobus che li hanno condotti nelle palestre intorno a Parigi individuate come centri di accoglienza temporanei.

Polemica tra il governo Macron, il sindaco socialista di Parigi e alcune Ong

Contro l’operazione anti migranti messa in piedi per ordine del governo Macron (in Italia già paragonato da molti al neo ministro dell’Interno Matteo Salvini [VIDEO]), si è espresso il sindaco socialista di Parigi, Anne Hidalgo. Secondo l’entourage della Hidalgo, infatti, il ministro Collomb starebbe evitando di proposito di costruire centri di accoglienza legali nella capitale, in modo tale da scoraggiare nuovi arrivi da un lato, e alimentare, dall’altro, la rabbia dei parigini contro la propria prima cittadina a causa del caos provocato dalla presenza di migliaia di clandestini all’interno del territorio della città. A lanciare l’allarme sulla necessità di dare vita ad un sistema di pre accoglienza su tutto il territorio nazionale, onde evitare situazioni limite come quelle appena descritte, è stato anche Pierre Henry, direttore generale della Ong France terre d’asile.