Una nuova vicenda che ha dell'incredibile in quel di Brindisi. Ultimamente la città pugliese sta divenendo nota per fatti di Cronaca Nera, oppure legati alla criminalità organizzata [VIDEO]. Questa volta teatro dell'ennesima, spiacevole vicenda, è l'ospedale "Antonio Perrino". Un dipendente della società partecipata Sanitaservice, infatti, rubava e poi rivendeva a terzi medicinali sottratti alla stessa struttura sanitaria. Inoltre, gli investigatori hanno scoperto una truffa ai danni dell'Inail.

L'operazione dei Nas di Taranto

A conclusione delle indagini, quindi, portate avanti dai Carabinieri del Nas di Taranto coadiuvati dai colleghi della stazione di Brindisi, i militari hanno tratto in arresto l'uomo.

Il gip Stefania De Angelis, e lo stesso procuratore Francesco Carluccio, hanno quindi fatto eseguire e poi convalidato il fermo. L'accusa che ora pende sullo stesso è di peculato, truffa aggravata [VIDEO] e continuata, ricettazione. La merce, secondo quanto riportato dagli investigatori, veniva prima riposta in alcuni zainetti, chiusa in alcuni armadietti di cui la struttura ospedaliera è dotata e, successivamente, portata fuori dal nosocomio.

Presso i medici lavorava come muratore

Lo stesso dipendente, inoltre, per ottenere favori a suo vantaggio, come certificati o giorni di malattia, prestava servizio come muratore presso gli studi o le abitazioni dei medici. Per questo l'indagine vede coinvolte altre 18 persone. La truffa si intende effettuata ai danni della Asl di Brindisi, della stessa ditta in cui l'uomo lavorava e dell'Inail.

Tali soggetti sarebbero stati indotti in errore dal comportamento dell'uomo e degli stessi indagati, in quanto le sue assenze erano regolarmente retribuite.

Incidenti stradali simulati

Come ciliegina sulla torta, i Carabinieri hanno scoperto altro. Lo stesso soggetto, in concorso con altre persone, avrebbe simulato un incidente stradale. Anche qui si sarebbe consumata l'ennesima truffa, questa volta ai danni di una compagnia assicurativa. Agli occupanti del veicolo sarebbe stato infatti corrisposto un indennizzo. In quest'ultimo caso l'accusa è di frode assicurativa. Una brutta vicenda che vede protagonista la struttura sanitaria brindisina, da diverso tempo alle prese proprio con problemi legati al personale, che alcune volte scarseggia. Certamente, i comportamenti messi in atto in questo caso non sono un contributo positivo al problema.