Ciò di cui vi stiamo per parlare è probabilmente un'altra di quelle notizie [VIDEO] che susciterà reazioni piuttosto forti e di sdegno nei confronti di un consigliere regionale della Lega. Tutto questo in quanto sulle spiagge di San Vincenzo, in provincia di Livorno, questa estate sono e saranno presenti dei bagnini assunti direttamente dalla Sicilia. Una decisione che evidentemente non è andata giù a Roberto Biasci, il quale ha affermato, secondo quanto riportato da Tgcom 24, di augurarsi che questi bagnini impiegati su quelle spiagge siano chiamati in causa il meno possibile.

Livorno, Biasci vuole chiarimenti in merito alla presenza dei bagnini siciliani

Secondo quanto riferito dal sito Mediaset, infatti, dopo aver appreso che tra gli addetti alla sicurezza sulle spiagge di San Vincenzo ci sono persone originarie di Mazara del Vallo, piccolo paesino in provincia di Trapani, Roberto Biasci ha rilasciato alcune dichiarazioni che hanno immediatamente suscitato numerose, e inevitabili, polemiche.

Il consigliere della Lega, infatti, si è dichiarato perplesso per la soluzione che è stata adottata dal Comune del luogo, spiegando che non è possibile che non si sia riusciti a trovare la disponibilità di qualche giovane locale e si sia dovuti andare ad assumere personale addirittura dalla Sicilia. Quel che si è domandato il consigliere è come sia possibile che con tanti giovani in cerca di occupazione, si sia dovuti ricorrere a bagnini siciliani.

Oltre a tutto questo, però, Roberto Biasci ha continuato dicendo che probabilmente ci si sarebbe dovuti muovere per tempo visto che il servizio doveva partire a metà giugno, ma che soltanto adesso, per quel che risulta, sarà operativo appieno. Secondo l'esponente del Carroccio, l'augurio che ci si dovrebbe fare è che i bagnini provenienti dalla Sicilia vengano chiamati in causa il meno possibile, aggiungendo subito che questo significherebbe che i vacanzieri non si saranno trovati in una situazione d'emergenza.

In ogni caso Roberto Biasci pare che vorrà approfondire la questione [VIDEO] chiedendo spiegazione anche sui costi dell'operazione, previsti attorno ai 50.000 euro, concludendo i discorsi dicendo di essere aperti a chiunque e che i giovani del Sud hanno il diritto di lavorare come quelli del posto, ma quello che si vuole capire è se davvero è stata data precedenza ai giovani locali. Se non c'è personale toscano a disposizione, allora va bene chiamare gente anche dal resto d'Italia.