'Sono braccato dalla polizia, stanotte muoio': cosi Rolando Scarpellini rivela, tramite un messaggio vocale su Whatsapp, ad una vecchia amica, la titolare del bar protagonista dell'assurdo accaduto che sta tenendo banco fra le notizie di cronaca. Il 29 agosto, un mercoledì, il signor Rolando, ex calciante e giocatore del calcio storico fiorentino, ha dapprima aggredito la dipendente di un bar del quartiere Isolotto di Firenze, salvo poi tornare e minacciare la stessa donna con una pistola da lui detenuta. Le ultime testimonianze rivelano che l'uomo avrebbe sparato in aria prima di scappare e sparire nel nulla, non tornando nemmeno nella propria abitazione per prendere i suoi averi.
Un 48enne entra in un bar e minaccia una donna
La polizia lo sta cercando in tutta la zona, ma le speranze di trovarlo pian piano svaniscono, nonostante sia certo che l'uomo non è uscito dall'Italia. Un soggetto pericoloso, che già da ragazzo ha fatto 'pazzie', cosi rivela un poliziotto che conosceva l'uomo per i suoi precedenti. Si, perché nel 1999 l'uomo si era reso protagonista di un agguato ad un suo collega calciante, il signor David Rettori, per motivazioni mai definitivamente chiarite. Gli anni son passati, ma l'indole di Rolando Scarpellini non sembra essere cambiata: a 48 anni non è bastato per lui farsi una nuova vita, con tanto di moglie e figli, gestendo anche una società di imbiancatura, la Mirval.
La polizia lancia l'allarme: 'Non recatevi in quel quartiere'
Gli inquirenti stanno vagliando più informazioni possibili: in primis le testimonianze degli amici di Scarpellini. Il giorno del misfatto, l'uomo, cosi come ricordano i suoi cari, era abbastanza nervoso, tanto da dichiarare agli stessi che per lui era un periodo critico con il lavoro, e probabilmente anche personalmente il suo umore non era dei migliori. Alcuni quella mattina lo ricordano agitato, quasi solito digrignare i denti dalla foga.
Dopo l'accaduto come detto sono partite le ricerche dell'uomo che al momento della fuga era armato. La sede della sua società, la Mirval, un magazzino, è vuoto: assenti dal parcheggio la sua auto e la sua moto di grossa cilindrata.
C'è chi ha pensato di affermare alla polizia di Firenze di aver sentito i colpi di pistola, ma nessuno ha visto dalla sera del misfatto il calciante: nella casa dei genitori, per le vie limitrofe, nel magazzino della ditta e nella personale abitazione non c'è traccia di lui o di qualcosa che possa ricollegare all'accaduto avvenuto all'interno del bar del quartiere Isolotto di Firenze.
Armato di pistola entra in un bar del quartiere Isolotto di Firenze, minaccia una donna e poi si dà alla fuga. La polizia lo sta cercando in tutta la zona. Si consiglia di non recarsi nel quartiere e, per i residenti, di non uscire di casa. pic.twitter.com/h7tndcNB6h
— Polizia di Stato (@poliziadistato) 29 agosto 2018
Come detto ad inizio articolo, adesso preoccupa il fatto che l'uomo si sia fatto ancora sentire, ribadendo tramite un messaggio Whatsapp di essere pronto a sparare e ad "ammazzare", questo quanto riporta il Tirreno.