Una vicenda drammatica [VIDEO]e che senza dubbio farà riflettere chiunque leggerà questo articolo. Già, perché quello che è accaduto a bordo di un aereo di Alitalia durante il volo Roma-Beirut ha il sapore di una vera e propria tragedia: una bambina di due anni ha perso la vita durante la tratta costringendo il pilota ad un atterraggio di emergenza nell'aeroporto di Bari, dove il personale del pronto soccorso è immediatamente intervenuto per cercare di rianimare la piccola, senza apportare purtroppo buoni risultati. Dopo l'immane tragedia, secondo quanto si apprende dal quotidiano Il Secolo XIX, si è venuto a sapere che la piccola soffriva di una grave patologia ai reni, l'iperossaluria.

E potrebbe essere stata proprio quella la causa del suo decesso improvviso. Lo si apprende dalle fonti medico-legali che sono intervenute sul posto.

Muore una bimba di due anni durante il volo Alitalia Roma-Beirut

Secondo le prime ricostruzioni effettuate, pare che la bambina abbia avuto una crisi cardiaca e sia stata soccorsa già a bordo dell'aereo da un'infermiera della Croce Rossa Italiana che la accompagnava. La piccola era accompagnata dai suoi genitori, aveva una mascherina per l'ossigeno ed era diretta a Roma dove avrebbe dovuto ricevere alcune cure mediche. Nel momento in cui la bimba è stata colpita [VIDEO]dalla crisi cardiaca, vedendo la situazione peggiorare in pochi istanti il personale di bordo ha deciso subito di compiere un atterraggio di emergenza nell'aeroporto più vicino, in quel momento quello di Bari.

A causa della malattia di cui era affetta la piccola, che era originaria del Libano, i medici legali hanno comunicato alla Procura che non è necessario svolgere l'esame autoptico sul corpo della piccola.

Le parole del Presidente della Società Italia Sistema

Dopo il tragico accaduto sul volo Alitalia, è voluto intervenire anche il Presidente della Società Italia Sistema, Balzanelli, spiegando che eventi di questo tipo devono porre all'attenzione del governo e dei soggetti competenti la necessità di varare un decreto che obblighi ad avere una 'Mobilità Cardioprotetta' e un defibrillatore semiautomatico a bordo. Balzanelli ha concluso dicendo che probabilmente la bambina non si sarebbe salvata comunque a causa della sua grave malattia, ma che l'emergenza per ipotetici casi futuri resta comunque molto alta e andrebbe risolta nel più breve tempo possibile.