Secondo marco giallini il movimento #Metoo, nato negli Usa allo scopo di difendere le donne da molestie e violenze sessuali, ha ottenuto il risultato di rovinare i rapporti tra uomini e donne, visto che ormai non è più possibile nemmeno fare una “battuta” nei confronti del gentil sesso. Il rischio, infatti, è quello di vedersi denunciare per molestie. L’attore romano, intervistato dal quotidiano La Verità, rischia così di spaccare, con le sue parole, il movimento formatosi dopo l’esplosione del caso Weinstein, rappresentato da attrici famose e discusse come l’italiana asia argento.

La denuncia di Giallini: non si può più fare una battuta ad una donna

La denuncia contro i metodi e i risultati ottenuti dal movimento #MeToo arriva da dove meno ci si aspetta, da quel dorato mondo del cinema che si è dichiarato più volte compatto nella difesa delle donne, ma anche degli omosessuali, dai predatori sessuali annidati tra registi, produttori ed attori di Hollywood e dello star system in generale. È infatti l’attore romano Marco Giallini, classe 1963, a lanciare il sasso nello stagno, senza però ritirare la mano. Il protagonista della fiction Rocco Schiavone, in onda in questo periodo su Rai 2, si lascia intervistare da Antonello Piroso per La Verità, il quotidiano diretto da Maurizio Belpietro.

Sollecitato a dire la sua sul caso #Metoo, Giallini non ha peli sulla lingua e critica non solo gli “uomini laidi” presenti nel mondo del cinema, ma anche tutte quelle donne con “pochi scrupoli” che usano il loro corpo per fare carriera. Basterebbe infatti rifiutare le avances di questi ‘predatori sessuali’, a parole oppure con “un paio di sberle”, mentre, invece, in molti casi, le vittime non parlano e non denunciano. Insomma, per colpire poche persone, sono stati “avvelenati i pozzi dei rapporti tra uomini e donne”. In pratica, conclude Giallini, ormai è divenuto rischioso persino rivolgere una battuta o un apprezzamento nei confronti del gentil sesso, perché il rischio di essere accusati di molestie è troppo elevato.

Cos’è il movimento #Metoo

L’attacco di Marco Giallini è rivolto al #Metoo, movimento di matrice femminista, diffusosi in tutto il mondo dall’ottobre 2017, dopo le rivelazioni sulle presunte molestie sessuali compiute dal potente produttore Harvey Weinstein. Al Me Too hanno aderito diverse star del cinema, le quali hanno dichiarato pubblicamente di aver subito violenze. Tra queste, le più famose sono Gwyneth Paltrow, Ashley Judd, Jennifer Lawrence, Uma Thurman e la nostra Asia Argento, in seguito travolta da altre polemiche per le presunte molestie messe in atto da lei stessa contro un altro attore, stavolta maschio: Jimmy Bennett.