I carabinieri del Nucleo investigativo di Torino hanno tratto in arresto Luigi Ciurtiis, maggiore dell'arma in servizio fino a qualche giorno fa, nella Legione Piemonte e Claudio Bartolotta, dipendente presso la ditta di Novara Gs, per corruzione. I due presunti trasgressori sono stati accusati di trarre a loro vantaggio economico illecito, tramite la diffusione di informazioni riservate nell'espletamento di pratiche di risarcimento danni, nei sinistri stradali con feriti gravi e decessi.

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Il provvedimento di custodia cautelare, e le perquisizioni agli effetti personali dei due sospettati di reato sono stati eseguiti dai militari dell'arma per ordine del Pubblico Ministero di Torino Gianfranco Colace. Il due uomini sono stati sottoposti al regime di arresti domiciliari per ordine del giudice per le indagini preliminari Stefano Sala.

I casi di corruzione

I reati contestati al maggiore dei carabinieri Luigi Ciurtiis e a Claudio Bartolotta, un impiegato di concetto della ditta Gs, che si occupava di risarcimenti danni su gravissimi sinistri stradali sono avvenuti tutti nel 2017, tra le città di Torino e Novara.

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Secondo le indagini effettuate dai colleghi del militare inquisito, Luigi Ciurtiis , accusato in seguito anche di induzione indebita, si occupava di comunicare alle famiglie, gli incidenti stradali che avvenivano soprattutto nella provincia del capoluogo Piemontese. In particolare, l'uomo consigliava ai nuclei familiari che avevano subito gravi sinistri in codice rosso, possibilmente con feriti gravi e morti di rivolgersi per eventuali riscossione di risarcimenti danno all' agenzia di Bartolotta.

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Cronaca Nera

Circa quattro o cinque casi accertati, in cui il carabiniere avrebbe telefonato direttamente ai colleghi segnalatori di infortuni, per chiedergli i numeri di telefono dei consanguinei delle vittime, per poi consigliargli sempre la stessa ditta, allo scopo di trarre vantaggio economico a se stesso. il presunto colpevole, infatti sfruttava il modus operandi delle agenzie di rischi, che di solito mettono a dispone del cliente periti tecnici e avvocati che in seguito vengono pagati dal conseguimento degli indennizzi, per poi farsi pagare somme di denaro nell'espletamento di tali pratiche.

Le motivazioni dell'arresto

I carabinieri del nucleo investigativo di Torino, dopo vari accertamenti hanno arrestato i due uomini per corruzione. In particolare, gli uomini della benemerita hanno eseguito il provvedimento di custodia cautelare ai domiciliari dei due presunti trasgressori di cui uno sospettato anche di induzione indebita. I militari dell'arma infatti hanno già iniziato ad indagare anche su altri casi in cui Luigi Ciurtiis avrebbe tratto utilità economica dall'espletamento di alcuni fascicoli presi sempre in mandato dall'agenzia stessa.

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Gli inquirenti non escludo poi il coinvolgimento di terze persone nella vicenda, tutta ancora da chiarire.

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