I carabinieri di Cattolica in provincia di Rimini hanno arrestato un tossicodipendente di 32 anni, di cui non sono state rese note le generalità per motivi di privacy, per maltrattamenti in famiglia. L'uomo è stato accusato di avere vessato e picchiato ripetutamente i propri genitori per farsi dare i soldi, che gli servivano per l'acquisto di sostanza psicotrope. I militari dell'arma hanno eseguito il provvedimento di custodia cautela in carcere per ordine del magistrato Davide Ercolano.

Le botte e le minacce

Il reato contestato ad un disoccupato di 32 anni, dipendente dall'assunzione di droghe originario della provincia riminese, è avvenuto nei mesi scorsi, in un appartamento di Valconca, un piccolo paesino Emiliano. L'uomo, finito da tempo nel terribile tunnel della droga, pensava solo a consumare le sostanze stupefacenti di cui era schiavo. Per potere soddisfare i suoi bisogni, minacciava e picchiava i suoi genitori tutti i giorni.

L'anziana coppia viveva con una rendita di soli 1600 euro mensili e non poteva assecondare tutti le necessità del loro unico figlio. I genitori per poter sopperire alle costanti richieste del loro aguzzino avevano anche venduto tutti i gioielli di famiglia.

Ma ciò non era bastato, l'aggressore pretendeva sempre più ingenti somme di denaro per pagare gli spacciatori a cui doveva dei soldi. Più volte i consanguinei più stretti dell'indagato era finiti al pronto soccorso, per essere medicati da ferite lacero - contuse e da traumi, provocati dalle botte ripetute.

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Cronaca Nera

Più spesso il malvivente se la prendeva con la madre portatrice di un grave handicap e invalida all'80%, ripetendogli "O mi dai i soldi o ti spacco le ossa". Ma il padre e la madre avevano per il figlio un amore incondizionato, tanto da giustificare e nascondere per anni e a tutti, anche ai medici che li avevano in cura, quelle percosse, che l'indagato gli infliggeva costantemente e senza alcuna pietà. La coppia ormai viveva nel terrore e nella paura, succube di un temibile sfruttatore.

L'aggressione al padre

Nell'aprile scorso però, quel figlio disumano, consumato dall'ira ha gettato dell'acqua bollente addosso al padre, colpevole solo di non poter assecondare le sue pretese. La vittima, dopo avere riportato bruciature di una certa gravità al braccio destro, stanco delle continue torture ha deciso di denunciare ai carabinieri il figlio torturatore.

L'intervento dei carabinieri

I carabinieri di Cattolica hanno iniziato le indagini sulla vicenda a seguito di una querela effettuata proprio dai genitori del sospettato.

I militari dell'arma hanno arrestato il malvivente per maltrattamenti in famiglia. Gli uomini della benemerita hanno poi tradotto l'uomo presso il carcere più vicino a disposizione dell'autorità giudiziaria.

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