E' stato individuato il ragazzino minorenne probabile responsabile della tragedia avvenuta nella notte fra venerdì e sabato scorsi nella discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo (in provincia di Ancona), dove sono morti 5 ragazzini e una mamma. L'identificazione è stata possibile grazie alle testimonianze delle persone che hanno assistito alla tragedia. Ora, secondo quanto riporta La Stampa, pende sul ragazzo, un residente della provincia, una accusa di omicidio preterintenzionale.

Individuato il minorenne presunto responsabile della tragedia di Corinaldo

L'attesa per l'arrivo del cantante trapper Sfera Ebbasta e una serata di festa si sono trasformate in una tragedia. Qualcuno ha utilizzato una bomboletta di spray al peperoncino e ha seminato morte e panico in una folla che contava ben 1400 persone, di cui la stragrande maggioranza minorenni. Quel qualcuno è stato finalmente identificato grazie alle indagini e alle testimonianze di coloro che hanno assistito all'orribile scena. "Era incappucciato, è salito su un cubo e ha cominciato a lanciare lo spray al peperoncino e forse qualcos'altro". Si tratta di un ragazzino minorenne residente nella provincia che avrebbe spruzzato il contenuto urticante della bomboletta abbandonandola poi nel locale dove è stata ritrovata dalle forze dell'ordine mentre attorno a lui si scatenava il panico.

Ancora non si sanno i motivi del gesto. Secondo quanto riportato sulla testata giornalistica La Stampa, il ragazzino non è ancora stato ascoltato dalla Procura dei Minorenni ma è accusato di omicidio preterintenzionale. Nel frattempo sono sotto accusa anche i gestori del locale Lanterna Azzurra: avrebbero potuto vendere soltanto 469 biglietti ma ne hanno venduti 1400, ovvero un numero insostenibile per il locale, senza contare che secondo alcuni testimoni la discoteca era già malandata.

Perciò è stata aperta una indagine a carico di ignoti per omicidio colposo plurimo.

Morti cinque ragazzini e una giovane mamma

I ragazzi deceduti in questa tragica vicenda vanno dai 14 ai 16 anni, e si chiamavano Asia Nasoni, Emma Fabini (entrambe 14 anni), Benedetta Vitali, Mattia Orlandi (15 anni) e Daniele Pongetti (16 anni).

Alla lista si aggiunge anche la giovane mamma di 39 anni che accompagnava la figlia al concerto, Eleonora Girolimini. Lascia quattro figli, di cui una ancora in fasce. Si contano 67 feriti ancora ricoverati, di cui sette sono in gravi condizioni.