Sono stati emessi provvedimenti di fermo per 19 ospiti del Cara di Mineo, questa mattina, dalla Procura distrettuale antimafia di Catania. Il clan era affiliato alla mafia nigeriana e usava il centro d'immigrazione come base operativa per illeciti, da cui si diramava una precisa struttura articolata sul territorio nazionale.

Le indagini

La Squadra Mobile di Catania ha condotto le indagini che hanno permesso di identificare struttura e ruoli all'interno di questa associazione criminale di stampo cultista; sono stati intercettati, infatti, riti celebrativi dai quali emergeva la fedeltà dei membri della 'confraternita'.

Il gruppo, denominato Vikings, imponeva la propria egemonia sul territorio a discapito di altri gruppi e soggiogava le comunità presenti nel centro, rendendole fortemente omertose; si era inoltre esteso sul territorio italiano tramite piccoli gruppi con competenze su specifiche porzioni di territorio. La Procura distrettuale antimafia ha ipotizzato finora i reati di associazione mafiosa, violenza sessuale aggravata e traffico illecito di sostanze stupefacenti e psicotrope.

Salvini annuncia la chiusura

Il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha ringraziato le forze dell'ordine per l'operazione e ha annunciato la volontà di chiudere il centro entro dicembre: in un'intervista radiofonica a RTL ha dichiarato: 'è mia intenzione chiudere il Cara di Mineo entro quest'anno. Più grossi sono i centri, più facile è che si infiltrino i delinquenti'. Volontà più volte espressa dal ministro, il quale fino ad ora è riuscito solamente a ridurre del 20% i posti previsti dal centro d'immigrazione.

Della stessa intenzione è il procuratore di Catania Carmelo Zuccaro, il quale afferma l'impossibilità di controllo esercitabile su un centro di così grandi dimensioni e si dice favorevole alla chiusura aggiungendo poi che 'Indubbiamente il ministro dell'Interno recepisce quella che è una necessità che noi tutti avvertiamo' durante la conferenza stampa sull'operazione. Il Movimento 5 stelle, in una nota dei parlamentari grillini della Commissione Antimafia, si dice pronto a istituire un comitato ad hoc che indaghi sulle organizzazioni criminali straniere presenti sul territorio italiano e i loro rapporti con le mafie autoctone.

La nota ribadisce anche l'impegno pentastellato per l'introduzione nel Decreto Sicurezza della trasparenza nella rendicontazione dei centri di accoglienza.

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