Massacrata di botte dal fidanzato solo perché ha cambiato, senza dirgli nulla, la foto del suo profilo social. E' accaduto a Lois Ashton, una 29enne di Liverpool, città del Nord Ovest dell'Inghilterra, al confine con il Galles. La donna, ancora sconvolta, ha voluto denunciare l'ex fidanzato Andrew McNair e raccontare la sua storia mostrando il viso ricoperto di lividi e la mascella rotta.

All'inizio era affascinante e gentile

Lois Ashton è stata aggredita nel dicembre 2017 e, ora che il suo fidanzato è stato condannato e ha trascorso 11 mesi in carcere, ha deciso di raccontare quanto le è accaduto, raccomandando a tutte le donne di non sopportare in silenzio, ma di denunciare; la giovane sta cercando di riprendere il controllo della sua vita e di voltare pagina.

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Ma non è semplice: addosso, nel corpo e nell'anima, porta ancora i segni della violenta aggressione. L'ex compagno, in un folle raptus di gelosia, l'ha picchiata selvaggiamente e, come riportato anche dal Daily Mail, le ha rotto diversi denti e causato gravi danni permanenti.

Lois ha spiegato che Andrew, all'inizio della loro relazione, non era violento ma era il fidanzato ideale: affascinante, gentile, premuroso. Poi è cambiato e ha trasformato la sua vita in un inferno.

L'aggressione

La 29enne ha spiegato che a dicembre 2016 ha organizzato una serata con le sue amiche, 'una cosa fra donne', ma Andrew sembrava infastidito da quella semplice iniziativa.

Lois ha precisato: 'Non pensavo fosse interessato a partecipare, comunque, se gli andava, poteva venire anche lui'.

La giovane donna ha raccontato che lei e le sue amiche sono andate in un pub: Andrew le ha seguite, ma non si è seduto con loro: 'Si è messo ad un altro tavolo e ci ha fissato per tutto il tempo - ha detto - il suo comportamento era strano, ma io ho cercato di ignorarlo e di godermi l'uscita'.

Uscite dal locale, il gruppo di amiche ha proseguito la serata a casa di una delle ragazze; per gentilezza, hanno invitato anche Andrew, ma lui non ha voluto seguirle salvo poi rinfacciarlo a Lois: 'Hai preferito loro a me'm le ha scritto poco dopo in un sms.

La ragazza, infastidita, ha quindi spento il telefono e, una volta tornata a casa, ha deciso di cambiare l'immagine del suo profilo Facebook, sostituendo la foto di coppia con una foto in cui era da sola.

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Lois è poi è andata a letto, ma al suo risveglio, il mattino seguente, ha trovato il fidanzato ai piedi del letto che la fissava visibilmente alterato. Spaventata, la giovane. ha tentato di fuggire e di chiedere aiuto, ma l'uomo l'ha bloccata e l'ha massacrata di botte. 'Pensavo che mi avrebbe uccisa - ha spiegato - c'era così tanto sangue'.

Come molte altre donne vittime di violenza, anche Lois, in un primo momento, ha cercato di ridimensionare l'accaduto e non ha denunciato, ma poi ha deciso di chiedere aiuto e si è rivolta ad un centro anti violenza e ha raccontato tutto alla polizia; McNair è stato arrestato e, sebbene sia stato condannato a 3 anni di carcere ora, dopo 11 mesi è stato rilasciato.

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