E' stato arrestato formalmente per omicidio il compagno di Roberta Priore, la donna di 53 anni trovata morta in casa a Milano martedì scorso. L'uomo, Pietro Carlo Artisi di 48 anni era stato fermato per un interrogatorio. Ad avvertire le forze dell'ordine, secondo Tgcom24, è stata la figlia che, non riuscendo a sentire la madre, ha dato l'allarme. Sul corpo della donna sono stati riscontrati segni di una violenta colluttazione ed è stato trovato un cuscino sul suo viso, indizio che avvalora l'ipotesi del soffocamento.

Fermato il compagno di Roberta Priore per omicidio

Pietro Carlo Artisi, il compagno 48enne della donna uccisa in casa, Roberta Priore, è stato arrestato dalla polizia con l'accusa di omicidio nei confronti della donna. L'uomo è stato visto, dalle stesse forze dell'ordine, martedì pomeriggio uscire dall'appartamento della compagna in evidente stato confusionale e gli agenti lo avevano fermato per un interrogatorio, in quanto persona informata sui fatti. Stanotte per lui sono scattate le manette ed è recluso in carcere a disposizione dell'autorità giudiziaria. Stando alle varie testimonianze, l'uomo aveva più volte discusso con la donna, arrivando perfino ad alzarle le mani ripetutamente.

La donna aveva un cuscino sul volto

Roberta Priore è stata trovata deceduta nel suo appartamento di via Piranesi a Milano con un cuscino sul volto che fa pensare ad una morte per soffocamento. La figlia 23enne della donna, non riuscendo a mettersi in contatto con lei telefonicamente, ha provato ad andare di persona nell'abitazione. Dopo aver constatato che nessuno le apriva la porta, ha chiamato i vigili del fuoco. Da qui, la scoperta del cadavere della donna nella casa che era stata messa completamente a soqquadro, forse a causa di una colluttazione. Mentre si prestavano soccorsi alla donna, i paramedici intervenuti sul posto, però, si sono accorti di una stanza incendiata. Un tentativo di incendio che, per fortuna, non ha arrecato particolari danni alla struttura.

In passato la polizia era stata chiamata dai vicini di casa proprio per le grida di una lite, provenienti dall'appartamento della 53enne. 'Non era nemmeno la prima volta', hanno raccontato i condomini: questa testimonianza ha fatto ulteriormente sospettare del compagno della donna. Purtroppo, però, stavolta non si è riusciti a fermare in tempo la violenza dell'uomo verso la compagna 53enne.