Si sono celebrati questa mattina i funerali di Gaia Von Freymann e Camilla Romagnoli, le ragazze morte nell'incidente stradale del 21 dicembre. Ad accompagnare le salme all'uscita della chiesa del Preziosissimo Sangue alla Collina Fleming a Roma, le canzoni "A te" di Jovanotti e "Ti voglio bene" di Tiziano Ferro.

I genitori di Camilla, Cristiana e Marino Romagnoli e quelli di Gaia, Gabriella ed Edward von Freymann sono rimasti accanto alle due bare bianche per tutto il tempo. Nonostante il dolore silenzioso, risuonano forti le parole di don Matteo Botto pronunciate durante l'omelia dedicate al vero significato della vita.

Il dolore sulle note di Jovanotti

"A te" di Jovanotti e "Ti voglio bene" di Tiziano Ferro sono state le canzoni che i genitori di Gaia e Camilla hanno scelto per accompagnare le due ragazze. Due inni d'amore che oggi hanno il sapore del più brutto tra gli addii. Entrambi i brani hanno risuonato per accompagnare l'uscita dalla chiesa delle due salme.

I funerali delle due giovani si sono svolti in mattinata, all'interno della chiesa del Preziosissimo Sangue alla Collina Fleming a Roma. La piccola struttura presente nel quartiere dove le due amiche vivevano non è riuscita a contenere la grande folla in lacrime venuta a dare l'ultimo saluto.

Familiari, amici e tante gente comune si sono stretti in un dolore composto e silenzioso, come chiesto dalle famiglie.

Nessuna vendetta contro Pietro Genovese, il ragazzo che, nella notte del 21 dicembre scorso, ha investito Gaia e Camilla mentre attraversavano a piedi Corso Francia. Il giovane sarà interrogato il 2 gennaio.

Alla fine della funzione religiosa un lungo applauso ha accompagnato le due salme nell'uscita della chiesa. Ad attendere le bare fuori dall'edificio, c'era uno striscione con scritto "Ciao angeli". Un'amica delle ragazze ha dichiarato che la loro morte sarà "una cicatrice che resterà per sempre".

I genitori di Gaia hanno voluto rilasciare soltanto poche dichiarazioni. In particolare, hanno chiesto rispetto per il loro dolore, affermando che "quando troveranno le parole giuste parleranno".

Inoltre hanno voluto ringraziare fortemente tutti coloro che hanno testimoniato vicinanza a loro e alla famiglia di Camilla.

Le parole del sacerdote

Durante l'omelia, il parroco don Matteo Botto ha lanciato un messaggio duro e forte. Facendo riferimento alle varie nuove tendenze moderne, il prete ha chiesto all'intera comunità di riflettere su quale sia realmente il senso della vita.

Sempre durante il suo discorso, ha anche aggiunto "Ma cos'è la libertà? Guidare ubriachi? E questa la libertà?", sottolineando che facendo così "la vita è vuota, finisce e non lascia traccia". Infine, il sacerdote ha concluso dicendo che la vita vera significa amore, non bere o drogarsi.