Achille Lauro è stato denunciato dal Nuovo Sindacato Carabinieri, che ha presentato nei suoi confronti una querela per vilipendio e diffamazione. La notizia è del 14 febbraio 2020, ma l'oggetto della denuncia risale a circa due anni fa, si tratta infatti di un video del 2018.

La clip, che è in realtà un montaggio di Instagram Stories – dettaglio non riportato dalle varie testate giornalistiche che stanno raccontando la vicenda – caricate dal cantante sulla sua pagina, è tornata ad essere virale sui social nelle ultime settimane, presumibilmente come conseguenza della notevole esposizione mediatica ottenuta da Achille Lauro durante l'ultimo Festival Di Sanremo.

Nel 2018 Achille Lauro criticò l'operato dei carabinieri fuori da un suo concerto: 'Qualcosa al limite dell'umanità'

Nel video è possibile vedere ed ascoltare il cantante e rapper romano – che all'epoca era molto più legato all'immaginario dello street Rap e non era ancora divenuto un personaggio mainstream – criticare apertamente l'operato di alcuni esponenti delle forze dell'ordine, che fuori da un suo concerto avevano messo in atto delle perquisizioni nei confronti di molti giovani che erano venuti ad assistere allo show.

Tra questi, stando a quanto riferito da Lauro, molti minorenni che a suo dire sarebbero stati "terrorizzati".

L'artista classe 1990 all'epoca aveva utilizzato parole molto dure nei confronti dei carabinieri, definendoli "frustrati e falliti", parlando di "Qualcosa di veramente raccapricciante, imbarazzante e disgustoso, al limite dell'umanità".

"Non mi riferisco a dei normali controlli – aveva precisato l'artista – che è giusto vengano effettuati all'entrata di club e locali, parlo di una perquisizione di massa a dei pischelli di diciassette anni".

Il segretario regionale del Nuovo Sindacato Carabinieri replica ad Achille Lauro: 'Dovrà rispondere nelle sedi opportune'

Secca la presa di posizione del segretario regionale del Nuovo Sindacato Carabinieri, Gianluca Mancini: "La divisa non si tocca e non si denigra – ha dichiarato – chi la offende e la oltraggia ne dovrà rispondere nelle sedi opportune".

A riportare attenzione sul video, ancor prima del Nuovo Sindacato Carabinieri, era stato Maurizio Gasparri, esponente di primo piano di Forza Italia.

L'ex vicepresidente del Senato, dopo essere venuto a conoscenza della clip, aveva voluto replicare via social, difendendo le forze dell'ordine e criticando, oltre ad Achille Lauro, anche i vertici Rai – colpevoli di aver voluto l'artista a Sanremo – conferendo una dimensione Politica alla sua protesta.

Gasparri contro Achille Lauro: 'Fai schifo, sei una vergogna'

Queste le parole di Gasparri: "Achille Lauro, uno degli eroi di questo Festival di Sanremo, in un video ha definito falliti e frustrati i carabinieri, colpevoli di aver semplicemente fatto il loro dovere. Achille Lauro fai schifo, sei una vergogna, puoi essere apprezzato soltanto da dei deficienti".

Il nome del cantante romano in questi giorni sta suscitando anche altro genere di discussioni online: archiviata la parentesi sanremese, a catturare le attenzioni dei curiosi la 'fuga di notizie' relativa al fatto che tra i parenti dell'artista figurerebbero diversi alti funzionari statali, in primis il padre, magistrato e docente universitario.

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