Quella che arriva da Tuturano, piccola frazione a sud di Brindisi, è una bella notizia. Infatti una ditta locale, la Colemi S.r.l. ha riferito sulle sua pagina Facebook di aver donato circa 300 mascherine anti-contagio alla Caritas locale, questo per poter aiutare gli abitanti del posto che non riescono a trovare tale dispositivo medico, oppure che, per ragioni economiche, non possono permettersi di comprarne una. Un grande gesto di solidarietà, molto apprezzato dai cittadini e soprattutto dalla parrocchia Maria Santissima Addolorata. L'azienda, che si occupa di vari servizi, tra cui la gestione e la cura del verde pubblico e privato, ha immortalato il tutto con delle foto pubblicate proprio sui social.

Mascherine prodotte da una azienda di Cellino San Marco

La ditta ha aperto il suo post su Facebook con queste parole: "in questo periodo di grande apprensione abbiamo pensato di dedicare un gesto alle fasce socialmente fragili e a chi è in prima linea per garantire il rispetto delle regole volte al contenimento del contagio da Coronavirus." Gli amministratori della pagina poi hanno proseguito illustrando le modalità di produzione delle mascherine, che sono di colore rosso. Dal profilo social della Colemi si apprende quindi che le stesse sono state prodotte da un'attività con sede a Cellino San Marco. Questa attività "si è messa a disposizione per realizzare, al solo costo delle materie prime, trecento mascherine che doneremo in parti uguali alla Caritas di Tuturano, al Comune e al Comando di Polizia Municipale di Brindisi, in modo che a tutti, ospiti e operatori, sia garantito il diritto di difendersi dalla diffusione del virus pandemico." Quindi a beneficiarne non saranno soltanto gli abitanti di Tuturano, ma anche la vicina città di Brindisi, da cui la frazione dipende appunto amministrativamente.

Anche il primo cittadino brindisino, Riccardo Rossi, ha ampiamente gradito il bel gesto.

Strade deserte

Sia a Brindisi che nella stessa Tuturano in questi giorni le strade sono pressoché deserte. Fermi bar, pub, ristoranti e attività non necessarie alla vita ordinaria. Restano attivi, come da decreto ministeriale, solo le farmacie e i supermercati. Alcuni locali tuturanesi si sono organizzati con il servizio di consegna a domicilio nelle ore serali, perlopiù pizzerie e ristoranti, stessa cosa accade nel comune capoluogo. Anche al Sud della penisola c'è molta apprensione per quello che sta succedendo non solo Italia, ma ormai in tutto il mondo. Covid-19 è ormai una pandemia, che le autorità sanitarie di tutto il mondo stanno cercando di controllare. Si sta disperatamente cercando di trovare un vaccino che possa frenare la malattia.