Sono sul piede di guerra le sigle sindacali di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uilpa Sicilia che intervengono in merito allo smart working e a forme "agili" di lavoro inesistenti, diffidando con una nota congiunta tutte le amministrazioni pubbliche dell'isola a mettere in atto le direttive ministeriali, annunciano azioni giudiziarie verso tutti quegli enti che non stanno adottando misure volte a tutelare i propri lavoratori dal rischio di contagio da Coronavirus.

Smart working: una incognita per molte amministrazioni pubbliche

"Non ci sono né più alibi né più scuse - ha più volte ribadito la ministra della Pubblica Amministrazione, Fabiana Daidone - che giustifichino quei dirigenti che non hanno ancora provveduto a recepire le misure di sicurezza volte a tutelare i lavoratori del comparto e, per diretta conseguenza, la salute pubblica". Messo, ancora una volta, nero su bianco dal governo regionale, il concetto espresso dalla ministra Daidone è stato oggetto di una circolare emanata da Bernadette Grasso, assessore alla Funzione pubblica della Regione Sicilia, mentre le sigle sindacali hanno sottolineato che, in caso di mancata ed immediata azione, si rivolgeranno alla magistratura.

Smart working P.A., l'intervento delle sigle sindacali

I sindacati regionali Funzione Pubblica, per voce dei rispettivi segretari generali (in ordine alfabetico) Gaetano Agliozzo, Alfonso Farruggia, Paolo Montera ed Enzo Tango hanno firmato congiuntamente una nota di diffida indirizzata a tutte quegli organismi di Pubblica Amministrazione siciliani, dalle sedi ministeriali agli enti previdenziali, passando per le agenzie fiscali e la Regione.

Tutte le sigle indistintamente - come affermato dagli stessi segretari generali - hanno chiesto l'applicazione delle disposizioni ministeriali in quanto non sono più disposte ad aspettare, e hanno sottolineato, inoltre, che, ancora una volta, la ministra Daidone si è trovata a dover denunciare le numerosissime segnalazioni provenienti da amministrazioni che si rifiutano di recepire il contenuto del Decreto in materia di smart working.

Smart working P.A.: richieste risposte rapide ed efficaci

I sindacati Funzione Pubblica Sicilia hanno precisato anche che ci sono state anche amministrazioni che hanno recepito tempestivamente e positivamente le misure, hanno però sottolineato il fatto che in Sicilia ci sono troppi ritardi nell'adeguamento a tali disposizioni e, addirittura, in alcuni casi, la totale assenza dei provvedimenti.

I segretari generali, hanno sottolineato, inoltre, nel contenuto della nota di diffida, la necessità di azioni immediate per l'individuazione di quella parte di personale al quale assegnare servizi indifferibili e quella da collocare in regime di lavoro agile da effettuare presso i propri domicili.

Hanno poi concluso che, "qualora non si dovesse procedere in tempi brevi in questa direzione, le P.A. inadempienti, saranno ritenute direttamente responsabili degli eventuali danni arrecati alla salute pubblica, con conseguenti azioni amministrative e giudiziarie".

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