La zona di Chernobyl, in Ucraina, è stata colpita da un incendio di vaste proporzioni. Le fiamme hanno interessato un'area boschiva nei pressi della centrale nucleare il cui reattore esplose nel 1986, diffondendo una nube radioattiva su buona parte dei paesi europei. I roghi hanno causato un pericoloso aumento delle radiazioni, ora 16 volta superiori alla norma.
Incendio boschivo vicino alla centrale di Chernobyl
Dopo oltre 30 anni dalla catastrofe torna l'incubo a Chernobyl, in Ucraina, dove un maestoso incendio ha interessato una foresta nei pressi della centrale nucleare.
Oltre 100 vigili del fuoco, due aerei e un elicottero hanno lavorato incessantemente per domare l'incendio che da questa mattina sarebbe sotto controllo. Le fiamme si sono estese bruciando circa 100 ettari di bosco, andando molto vicino alla centrale nucleare, protagonista del peggiore disastro nucleare della storia.
L'incendio si è sviluppato all'interno della cosiddetta 'area di esclusione', larga 2600 km quadrati, istituita in seguito al disastro. Tale zona è disabitata, fatta eccezione per circa 200 persone che continuano ad abitarci nonostante i divieti di risiedere per un raggio di 30 km. Le autorità hanno informato che gli incendi nelle zone boschive di Chernobyl avvengono frequentemente, tuttavia Yegor Firsov - capo del servizio di ispezioni per l'ecologia - ha fatto sapere che la radioattività nella zona ha subito un picco e che al momento le radiazioni son 16 volte superiori alla norma.
Chernobyl e l'esplosione del reattore 4, cos'è successo 34 anni fa?
Il disastro nucleare di Chernobyl si verificò nella notte fra il 25 e il 26 aprile 1986, quando la centrale V.I. Lenin nel nord dell'Ucraina venne scossa da una forte esplosione. Quella notte gli addetti stavano svolgendo un test di sicurezza su uno dei 4 reattori presenti, ma qualcosa andò per il verso sbagliato. A causa di un errore umano, unito ad una cattiva progettazione dell'impianto, il reattore numero 4 alle ore 1:23 della mattina esplose. L'esplosione del reattore generò un incendio da cui si propagò una nube ad alta radioattività che, inevitabilmente, avvelenò l'area circostante. Dal 2016 il reattore 4 si trova sotto una cupola costruita con cemento e acciaio per limitare la contaminazione.
Ancora oggi, sul numero delle vittime coinvolte in questa tragedia non ci sono dati precisi. Esistono rapporti in contraddizione fra di loro: alcuni stimano 30 vittime e altri, come quello dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, ne stimano invece 65. Secondo il Chernobyl Forum i morti sarebbero 4000, mentre stime di Greenpeace arrivano fino a 6 milioni di morti a causa di tumori imputabili alla tragedia di Chernobyl.
🇺🇦 In Ukraine, forest fires near the #Chernobyl nuclear power station have boosted radiation levels in the area pic.twitter.com/OoQ6vO4pLQ
— QuickTake by Bloomberg (@QuickTake) April 6, 2020