I carabinieri di Crocemosso, in provincia di Biella, hanno denunciato tre persone per inosservanza delle norme anti Covid-19. Infatti, secondo quanto riferisce la stampa locale e nazionale, un'intera famiglia composta da marito, moglie e suocera, proveniente dalla Lombardia, è stata trovata nella seconda casa in Piemonte. La cosa non è sfuggita alle forze dell'ordine, che hanno subito cominciato le indagini del caso. I militari erano al lavoro proprio per controllare che le persone rispettassero le misure disposte dall'ultimo Dpcm e hanno notato strani movimenti all'interno dell'abitazione della famiglia.

Pare che i tre siano giunti presso il domicilio in questione a bordo di un furgoncino. I carabinieri hanno proceduto a controllare la targa del veicolo, che era parcheggiato in cortile, scoprendo che la famigliola proveniva da fuori regione.

L'invenzione della fuga di gas

A questo punto il personale dell'Arma ha voluto vederci chiaro e ha bussato nell'abitazione in questione per ricevere dei chiarimenti. La famiglia non si è sottratta al controllo e ha dichiarato che erano stati chiamati poche ore prima poiché, a loro dire, i vicini di casa li avevano avvisati che ci fosse una fuga di gas. Gli agenti hanno così chiamato i vigili del fuoco del vicino comando provinciale, i quali hanno provveduto a verificare che le cose stessero come dichiarato dai tre.

I pompieri, una volta finiti i controlli, hanno constatato che nell'abitazione non vi fosse nessun pericolo e che non vi era nessuna fuga di materiale pericoloso o infiammabile. Tutti gli impianti funzionavano alla perfezione. I carabinieri a quel punto non hanno potuto far altro che mandare via dalla casa la famiglia lombarda, non prima però di averli denunciati per inosservanza delle norme anti Covid-19. Gli stessi dovranno pagare una sanzione abbastanza salata.

Controlli serrati

In questo periodo i controlli delle forze dell'ordine sono serrati su tutto il territorio nazionale. L'Italia pochi giorni fa è entrata nella cosiddetta Fase 2, ovvero quella di convivenza con il coronavirus, ma ciò, per adesso, non autorizza nessuno a fare assembramenti o a recarsi nelle seconde case per trascorrere qualche periodo di relax.

L'emergenza sanitaria rimane ancora in tutto il Paese. Il Dpcm del 26 aprile 2020 emanato dal Premier Giuseppe Conte stabilisce infatti che le persone possano muoversi fuori dalla regione di residenza solo per motivi di assoluta necessità, come ad esempio per andare a svolgere delle visite mediche o per questioni lavorative.