La vespa che uccide le api è arrivata anche in Italia. L'allarme è stato lanciato negli scorsi giorni dalle autorità ambientaliste della Toscana, le quali informano che il fastidioso insetto è stato avvistato in numerosi impianti di apicoltura. Si tratta di una specie molto pericolosa, che se non fermata in tempo potrebbe avere effetti devastanti sulla biodiversità e sulla vita stessa delle api. La notizia è stata resa nota da una rete di scienziati che fanno capo alle Università di Firenze e Pisa. Gli apicoltori sono preoccupati e hanno già piazzato delle trappole negli alveari: la primavera è la stagione ideale per debellare la vespa in questione.
L'ultimo esemplare è stato catturato pochi giorni fa a Massa. L'insetto sarebbe arrivato in Europa qualche anno fa in Francia, grazie ad un carico di bonsai provenienti dalla Cina.
Come agisce l'insetto sulle api
Secondo quanto riferiscono i media nazionali, come ad esempio il quotidiano La Stampa, da inizio stagione ci sono stati già cinque avvistamenti. Un numero che per gli esperti non è di poco conto. La vespa sarebbe giunta in Toscana dalla Liguria, dove la situazione appare piuttosto seria. Rita Cervo, professoressa presso il Dipartimento di Biologia dell'ateneo fiorentino spiega quale è il comportamento il comportamento dell'insetto.
La velutina infatti, nome scientifico dello sgradito ospite, è una specie sconosciuta alle nostre api, le quali non hanno ancora sviluppato difese per combatterla: la vespa killer attacca principalmente le bottinatrici, ovvero quelle api che svolgono il laborioso compito di trasportare nell'alveare i pollini.
Quando queste ultime arrivano a destinazione, ormai stanche, la velutina è già pronta ad attaccare, in quanto sorvola per lungo tempo gli alveari. Secondo Rita Cervo questo è un momento di poca pressione predatoria, in quanto la regina sta costruendo il suo nido primario: spesso queste viene posizionato su manufatti umani, poi i calabroni lo spostano a grandi altezze talvolta nascondendolo sulle fronde degli alberi. Il focolaio comincia proprio da una regina velutina fecondata, la quale si accoppia sul finire dell'estate: la stessa sverna poi in un luogo protetto. La Cervo sottolinea che è molto importante catturare proprio quest'ultima per evitare il diffondersi di questa specie.
Potrebbe saltare dalla Toscana alla Calabria
Secondo gli scienziati bisogna stare molto attenti, in quanto la vespa killer potrebbe essere trasportata accidentalmente nei container e arrivare nelle regioni del Sud, ad esempio in Calabria. Le autorità invitano le persone a segnalare ogni avvistamento sospetto in modo da tenere sotto controllo la situazione. In Cina e Corea esistono comunque delle specie di calabroni che riescono a tenere testa alla velutina addirittura condividendo lo stesso habitat. Ma nel "Vecchio Continente" non è affatto così.