Nelle scorse ore Hans Kluge, responsabile dell'ufficio Europa dell'Organizzazione mondiale della Sanità, ha tenuto una conferenza stampa per fare il punto della situazione dei contagi da Coronavirus nel "Vecchio Continente". Nel corso del briefing ha lanciato un accorato appello ai giovani, richiamando tutti alla responsabilità. Secondo Kluge l'età media dei contagiati in queste ultime settimane si è abbassata e adesso ad essere colpiti dal Sars-Cov-2 non sono solo gli anziani, ma anche i ragazzi. "Diffondete divertimento, non il virus", queste sono le parole che Kluge ha utilizzato durante il suo intervento.

Ragazzi avrebbero un ruolo centrale nel contrasto alla diffusione del virus

Secondo Hans Kluge sarebbero proprio i comportamenti dei più giovani la chiave per contenere la diffusione della malattia Covid-19 nel mondo. Secondo recenti studi citati dalla stessa Oms i contagi nella fascia d'età compresa tra i 15 e i 24 anni sono passati dal 4,5% di febbraio al 15% di metà luglio. Per questo Kluge si è rivolto ai giovani, i quali devono essere responsabili non solo per tutelare la propria salute, ma anche quella di genitori e nonni. L'Oms ha ricordato che nessuno è invincibile al coronavirus e che ancora per diverso tempo si dovranno adottare le precauzioni minime per contenere la pandemia. Queste ultime consistono nel frequente lavaggio delle mani, evitare luoghi affollati dove è possibile il crearsi di assembramenti e indossare la mascherina ove necessario.

Ai giovani Hans Kluge consiglia di prediligere gli incontri all'aperto e in gruppi ristretti, mantenendo sempre un metro di distanza da una persona all'altra.

L'Oms: 'Sappiamo come colpire il virus invece di colpire la società'

L'Organizzazione mondiale della Sanità ha diffuso i dati relativi ai contagi in Europa.

Da inizio pandemia nel "Vecchio Continente" si sono registrate 3,9 milioni di infezioni da coronavirus. Il totale globale ormai ha superato i 22 milioni di casi, così come mostrano i dati diffusi dalla Johns Hopkins University. L'Oms ha fatto notare poi di come in Europa la pandemia segua una "sua traiettoria" e di come qui abbia una tendenza diversa rispetto al continente americano.

Hans Kluge ha chiuso il suo intervento inviando un messaggio rassicurante alla popolazione. "Non siamo tornati come a febbraio, sappiamo come colpire il virus invece di colpire la società" - così ha dichiarato il professionista. La situazione viene tenuta sotto costante controllo dalle autorità sanitarie delle singole nazioni. Il paese più colpito restano gli Stati Uniti con oltre 5 milioni di casi registrati dall'inizio dell'emergenza sanitaria.

Segui la pagina Coronavirus
Segui
Segui la nostra pagina Facebook!