Al fine di ostacolare la propagazione del coronavirus, la regione dell’Île de France, compreso Parigi, ha deciso di seguire la scia di molte altre realtà francesi, dove l’uso delle mascherine all’aperto è ormai entrato nella quotidianità dei cittadini. Pertanto, così come per Marsiglia, Nancy, Rennes e Ajaccio, anche a Parigi, a partire da questo lunedì 10 agosto, si renderà necessario indossare le mascherine negli spazi aperti. Ma la mappa rilasciata dalla Prefettura contenente le aree coinvolte dal provvedimento ha già cominciato a suscitare polemiche.

Zone interessate dal provvedimento

Nella data di sabato 8 agosto la Prefettura di polizia di Parigi ha rilasciato un comunicato col quale afferma l’entrata in vigore dell’obbligatorietà dell’uso delle mascherine negli spazi aperti, a partire da questo lunedì 10 agosto, in alcune zone della città.

Tra di esse troviamo le rive della Senna, il canale Saint Martin, l’area di Montmartre, il quartiere di Bercy e di "La Chapelle" e il mercato delle pulci.

Al fine di giustificare questo provvedimento si è espresso Nicolas Nordman, membro della giunta della sindaca di Parigi, Anne Hidalgo, esperto di sicurezza e prevenzione, in un’intervista rilasciata sabato 8 agosto ad Agence France Press: “Sono zone dove c’è affollamento, dove è difficile rispettare la distanza, dei luoghi di divertimento dove ci potrebbe essere un allentamento del rispetto delle condizioni di sicurezza”. Così come per gli spazi chiusi, anche negli spazi aperti la mancata osservanza dell’obbligo della mascherina comporterà una contravvenzione di 135 euro che, in caso di recidiva, potrà arrivare addirittura a 1500 euro e comportare una reclusione fino a sei mesi.

La mascherina non dispiacerebbe ai francesi

In Francia circa due persone su tre si schierano a favore dell’uso delle mascherine anche all’esterno, secondo un sondaggio effettuato dal quotidiano parigino “Le Journal du Dimanche”, e pubblicato il 9 agosto, ben il 64% dei francesi è convinto dell’utilità delle mascherine anche nei luoghi aperti.

Proprio per questo motivo a molti cittadini non è andata giù l’idea che alcune zone della città parigina siano state escluse dal provvedimento, in particolare le zone degli Champs-Elyséés, Les Halles e Rivoli, notoriamente frequentate da migliaia di turisti ogni giorno.

Inoltre, proprio a Parigi e in Île de France, si registra un aumento dei test risultati positivi, soprattutto tra le persone di età compresa tra i 20 e i 30 anni, rispetto alla media degli altri dipartimenti francesi: 2,6% contro l’1,6 % del resto del Paese, secondo i dati pubblicati il 9 agosto dalla Prefettura di Parigi.

La stessa Prefettura chiarisce che l'impatto (del virus) è particolarmente importante tra i ventenni e i trentenni. Così come è più forte tra Parigi e nei dipartimenti di Saint Denis, Val de Marne e Hauts de Seine rispetto a quelli di Val d'Oise (a nord dell'Île de France).

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