Sfugge alla vista della mamma con cui si era recata al parco dei divertimenti di Sydney e viene ritrovata in un ripostiglio del centro giochi. Questo è quanto accaduto domenica mattina a una bambina di due anni che, quando è stata ritrovata, presentava alcune ferite che potrebbero anche essere riconducibili ad abusi. Le indagini su quanto è successo alla piccola - dapprima ricoverata all'ospedale di Westmead e successivamente dimessa e rientrata a casa - sono coordinate dalla squadra di detective che si occupa di abusi su minori e crimini sessuali.

La sparizione della bimba e il ritrovamento

Dovevano essere ore di gioco e divertimento quelle che avrebbe dovuto trascorrere la piccola di due anni nel centro ricreativo di Penrith, situato nella zona occidentale di Sydney, in Australia.

Purtroppo, però, si sono trasformate per lei in attimi di angoscia quando, sfuggita al controllo materno, è svanita nel nulla.

Sembra che sia stato un altro bambino a segnalare la presenza di una coetanea in lacrime nel magazzino del Lollipop's Playland and cafè. Il personale della struttura, la madre e altri genitori la stavano cercando da una ventina di minuti.

Le condizioni fisiche della bambina sono risultate fin da subito preoccupanti e hanno richiesto l'intervento degli operatori sanitari locali, allertati intorno alle ore 12:30. La piccola è stata trasportata all'ospedale pediatrico di Westmead dove i medici ne hanno predisposto il ricovero per le cure e gli accertamenti delle ferite che presentava: in un secondo momento è stata dimessa.

Le indagini sono ancora in corso

Le indagini per far luce sulla vicenda sono ancora in corso. Il responsabile delle operazioni è John Kerlatec, comandante della squadra abusi sui minori e crimini sessuali. Innanzitutto gli investigatori stanno controllando i fogli di registrazione per l'accesso introdotti come misura di sicurezza in seguito all'emergenza coronavirus.

Il giorno in cui la bambina è stata presumibilmente aggredita, il centro giochi ospitava diverse feste di compleanno, e per questo motivo i clienti hanno dovuto segnare i propri nomi all'ingresso.

Kerlatec e i suoi collaboratori hanno cominciato a visionare anche i filmati registrati dalle telecamere a circuito chiuso, posizionate dentro e fuori il Playland Cafè: si spera che possano aver immortalato il momento in cui il presunto responsabile della sparizione abbia adescato la minore.

Le ipotesi sull'accaduto

I detective, tra le ipotesi d'indagine, non escludono quella relativa ad un'aggressione a scopo sessuale. Questa pista sarebbe suffragata dal tipo di ferite riportate dalla bimba. Il comandante Kerlatec ha dichiarato che insieme alla sua squadra hanno cercato di raccogliere una testimonianza dalla piccola che, però, essendo in tenera età, non ha potuto fornire delle informazioni molto dettagliate.

I proprietari del Lollipop's Playland and Cafè, che hanno disposto la chiusura del centro ricreativo per un giorno e si sono messi a disposizione dei detective, hanno rilasciato un comunicato: "Come genitori di bambini piccoli, noi stessi siamo devastati per la famiglia coinvolta".

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