Gli effetti collaterali dovuti al vaccino contro il Coronavirus sviluppato dalla causa farmaceutica Pfizer sarebbero come i "postumi di una grande sbornia". A riferirlo alcuni dei volontari che si sono sottoposti alla sperimentazione. Tra i sintomi descritti anche febbre e dolori articolari, peggiorati poi con la seconda iniezione. La casa farmaceutica ha comunque voluto tranquillizzare tutti affermando che nessuno dei volontari sottoposti alla sperimentazione ha manifestato degli effetti avversi.

'Come una sbornia'

Come sempre avviene nelle sperimentazioni per i vaccini, anche per quello in questione contro il Covid-19 si è proceduto con lo studio clinico a doppio cieco.

I volontari sono stati suddivisi in due gruppi: ad uno è stato iniettato il vero vaccino, ad un altro solo una sostanza placebo, nessuno ovviamente viene a conoscenza di cosa gli sia stato effettivamente somministrato.

Nonostante questo, comunque, vi sono alcuni volontari che hanno affermato di aver avuto una serie di effetti collaterali in seguito all'iniezione. Tra questi vi è un uomo di 44 anni di Austin (in Texas) che - come riportato anche da Fanpage.it - ha dichiarato di aver avuto dei sintomi simili ai postumi "di una grande sbornia". Anche una donna del Missouri, ha fatto sapere di aver avuto degli effetti collaterali come febbre, mal di testa e dolori in tutto il corpo. Tale sintomatologia si è verificata dopo entrambe le iniezioni (una a settembre e una a ottobre), con malessere più forte dopo la seconda.

Nonostante questo, comunque, ambedue si sono detti felici di aver in qualche modo contribuito a sviluppare quella che sarebbe un'arma importante contro la pandemia da Covid-19.

Pfizer: 'Nessun effetto avverso grave'

La casa farmaceutica statunitense Pfizer ha comunque dichiarato che nessuno dei volontari che si sono sottoposti alla sperimentazione di Bnt162 (il nome del vaccino) ha manifestato effetti avversi gravi.

Si parla di un bacino di persone pari a circa 43 mila unità. Una sintomatologia come febbre e dolori articolari è comunque molto comune dopo la somministrazione di ogni vaccino, anche quello che viene somministrato annualmente contro l'influenza. Dall'analisi sperimentale del vaccino, secondo quanto dichiarato dalla casa produttrice, Bnt162 sarebbe in grado di impedire al 90% delle persone di contrarre il Covid-19.

Entro la fine di novembre si cercherà di avere il via libera all'uso in modo da poter somministrare le prime dosi già a partire da dicembre. Pfizer ha dichiarato che entro la fine del 2020 potrebbero essere distribuite 50 milioni di dosi, che potrebbero diventare 1,3 miliardi a fine 2021.

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