Lo scorso mercoledì 7 aprile a Sardara, in Sardegna, la Guardia di Finanza ha effettuato un blitz in un ristorante di una struttura alberghiera in quanto, all'interno, vi era un tavolo con una quarantina di commensali. Cosa vietata causa restrizioni per arginare la pandemia di Covid-19, che costringono tutte le attività pubbliche a rispettare le norme di distanziamento sociale. Al tavolo di Sardara vi erano dirigenti della regione Sardegna, manager delle aziende sanitarie locali, esponenti del mondo della Politica, militari e imprenditori. Diciannove le persone identificate dai finanzieri, mentre l'altra ventina di persone, alla vista delle Fiamme Gialle, sono scappate tra gli eucalipti posti intorno alla struttura.

Proseguono le indagini del Pubblico Ministero per risalire all'identità degli altri commensali

La notizia, inutile dirlo, ha destato grande stupore in tutta l'Isola ed è entrato anche nell'agenda politica sarda. Tra le persone presenti al pranzo, infatti, vi sarebbe stato anche Mauro Esu, ovvero il portavoce del Presidente della Regione Christian Solinas. L'uomo, sentito negli scorsi giorni in procura, avrebbe confermato la sua presenza, affermando di aver presenziato su invito di uno dei gestori della struttura alberghiera, Giovanni Corona. A rivelarlo è stato il quotidiano locale l'Unione Sarda. In procura, come persona informata sui fatti, è stato sentito anche lo stesso Corona che, sempre secondo quanto dichiarato dall'Unione Sarda, ha confermato di aver invitato alcuni dei commensali, precisando però che altri si sono presentati senza essere stati invitati.

L'elenco degli identificati: vi sarebbe anche il coordinatore dell'Udc della provincia di Cagliari

Il quotidiano sardo ha poi pubblicato anche l'elenco delle persone che i finanzieri sarebbero riusciti a identificare. Tra questi vi sarebbe un colonnello, comandante del 151° Reggimento Fanteria Sassari, ma anche il direttore generale di Forestas (ovvero la struttura tecnico-operativa della Regione per il settore ambientale e forestale), il direttore generale dell'assessorato regionale all'industria e l'ex amministratore unico di Abbanoa (ovvero gestore unico del Servizio Idrico).

Al pranzo, poi, vi sarebbe stato anche l'intero vertice dell'azienda ospedaliera universitaria di Cagliari. L'elenco, poi, continua e non risparmia neanche esponenti politici: sarebbero stati identificati, tra gli altri, anche il coordinatore dell'Udc della provincia di Cagliari e un esponente del Partito Sardo d'Azione.

Il direttore generale agli enti locali della Regione si è dimesso

Nel mentre che le indagini della Procura avanzano con l'obiettivo di identificare tutti coloro che hanno preso parte al pranzo, nelle ultime ore sono arrivate le prime dichiarazioni pubbliche di alcuni dei presenti. Il primo è stato Antonio Casula, comandante della Forestale che in un'intervista all'Unione Sarda ha confermato la propria presenza. L'uomo ha tuttavia chiarito di non aver pranzato ("ho preso solo un pezzo di pane", ha detto), affermando di aver presenziato per una "sorta di consulenza" inerente un possibile progetto di "ampliamento della struttura". Progetto di cui, il sindaco di Sardara, ha negato l'esistenza.

Presente nella struttura anche Umberto Oppus, direttore generale degli Enti Locali della Regione e attuale sindaco di Mandas.

L'uomo ha chiesto scusa, affermando di essere stato invitato e di non aver pensato che potessero esserci tutte quelle persone. Oppus, che non era stato identificato dai finanziari ma il cui nome è emerso dalle testimonianze, ha rassegnato le proprie dimissioni.

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