È il 16 dicembre la data fissata per dare il via alle somministrazioni del vaccino anti-Covid ai bambini di età compresa tra i 5 e gli 11 anni. La seconda dose andrà fatta a distanza di 21 giorni dalla prima. Nel caso di bambini seriamente immunodepressi il ciclo potrà essere completato con una dose addizionale, purché siano trascorsi almeno 28 giorni dalla seconda inoculazione.

Sono queste le indicazioni che emergono dalla circolare firmata nelle scorse ore dal Commissario Figliuolo, dopo che, sia l'Aifa che l'Ema hanno approvato l'utilizzo del vaccino anti-Covid Pfizer-BioNtech sui soggetti più piccoli.

Rassicurazioni sul vaccino da parte dei pediatri

"I dati sulla sicurezza della somministrazione sono rassicuranti" - ha affermato il responsabile della task force vaccini anti-Covid dell'Ema, Marco Cavaleri - "non sono emersi problemi di sicurezza dalle grandi campagne di vaccinazione effettuate sui bambini compresi in questo gruppo d'età negli Stati Uniti"

Anche la Società italiana di pediatria ha sottolineato l'importanza del vaccino anti-covid, evidenziando come i bambini non siano affatto al riparo dal virus. "Sebbene l'infezione da Sars-Cov-2 sia certamente più benigna, in alcuni casi può portare una patologia grave come la sindrome infiammatorio multisistemtica, che può richiedere anche il ricovero in terapia intensiva", si legge nel manifesto firmato dai pediatri, in cui si spiega perché è importante il vaccino.

La struttura commissariale ha già predisposto la distribuzione delle prime 1,5 milioni di dosi ad uso pediatrico. Fondamentale sarà l'organizzazione delle Regioni che dovranno predisporre appositi punti vaccinali pediatrici e stabilire date e modalità di prenotazione.

I risultati dei test vaccinali effettuati sui bambini

Una delle principali preoccupazioni dei genitori ancora indecisi sulla vaccinazione dei figli è che sarebbero stati effettuati pochi test clinici da cui trarre sicurezze scientifiche.

A tal proposito, rassicurazioni sono arrivate dal presidente dell'Agenzia italiana del farmaco, Giorgio Palù, il quale ha dichiarato che "Tremila bambini sono più di quelli testati per il vaccino contro la pertosse. Se consideriamo gli studi validati sugli adulti, i numeri sono circa 20-30 mila. Quindi, in proporzione, sono molti di più i bambini testati".

Al via le prenotazioni in alcune regioni

Alcune di queste si sono già attivate: in Piemonte e Toscana è possibile procedere con una pre-adesione già da oggi tramite gli appositi siti istituzionali regionali. Stesse modalità anche per la regione Lombardia che, come annunciato dal governatore Attilio Fontana, partirà domenica 12 dicembre; nella città di Milano, inoltre, sarà predisposto un percorso ad hoc, con clown e giochi, per intrattenere i bambini prima e dopo la somministrazione.

In Liguria, Emilia Romagna e Lazio, invece, le prenotazioni saranno avviate dal 13 dicembre. La Campania, per incentivare le somministrazioni sui bambini, non ha previsto l'obbligo di prenotazione: rimane comunque possibile dare l'adesione alla campagna vaccinale iscrivendosi sull'apposita piattaforma regionale.

Per le altre regioni non c'è ancora una data ufficiale.

Famiglie coinvolte nella vaccinazione dei più piccoli

La priorità nelle vaccinazioni sarà comunque data ai bambini con elevata vulnerabilità e a quelli conviventi con soggetti immunodepressi o con elevata fragilità al Covid.

Nella riuscita del piano sarà fondamentale anche il ruolo delle famiglie. Il generale Figliuolo al riguardo ha affermato che: "È necessario confidare nell'azione proattiva delle strutture ospedaliere pediatriche e dei pediatri sul territorio che, con una attività coordinata di informazione e consulenza, potranno fornire chiare risposte alle famiglie per mettere in sicurezza anche questa fascia di popolazione e restituirla alle normali dimensioni sociali".