Il 24 novembre del 1991 la scomparsa di Freddie Mercury fu un grandissimo lutto nel mondo della musica: per ricordare la sua figura, circa cinque mesi dopo, il 20 aprile 1992 allo stadio di Wembley, a Londra, dove pochi anni prima Freddie aveva incantato il pubblico, si tenne il Freddie Mercury Tribute Concert.

Un grande evento per Freddie

27 anni fa sicuramente ci fu il più grande evento musicale per commemorare un artista scomparso: Mercury, scomparso a 45 anni, a causa dell’aggravarsi di una broncopolmonite e malato da anni di AIDS, venne ricordato nel modo migliore che si potesse fare, con un concerto al quale parteciparono alcune tra le star più influenti del momento, sia della musica pop che della musica rock.

Nel febbraio del 1992, in occasione della cerimonia dei Brit Awards, Brian May e Roger Taylor annunciarono la volontà di organizzare un grandissimo evento per ricordare Freddie, quello che sarebbe poi diventato il Freddie Mercury Tribute Concert. Il giorno dopo l'annuncio vennero messi in vendita i biglietti per lo show e fu un sold out da record: basti pensare che tutti quanti i 72.000 tagliandi resi disponibili per questo evento terminarono dopo solo quatto ore.

Un vero record se si considera che non venne svelato chi avrebbe preso parte a questo concerto tributo, fatta eccezione per i Queen che l'organizzavano.

E così per molti quel lunedì di Pasquetta fu memorabile: l'evento, oltretutto, aveva lo scopo di far riflettere e informare più persone possibili su una malattia letale come l'Aids. L'evento aveva anche lo scopo di raccogliere fondi per la Mercury Phoenix Trust, associazione fondata poco dopo la morte di Mercury, che aveva lo scopo di raccogliere fondi per la lotta contro l’AIDS.

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Il concerto

La serata fu incredibile e piena di emozioni: ogni artista chiamato sul palco era un grande nome, e quasi tutti, tranne i Metallica, reinterpretarono un brano dei Queen. Non è un caso infatti se Brian May lo abbia definito come “il più grande successo della storia”. Un concerto in grande stile, come amava fare lo stesso Freddie. Gli artisti furono moltissimi: da George Michael a Robert Plant, dai Guns N’ Roses a Cindy Crawford, da David Bowie a Elton John, da Annie Lennox a un grande artista italiano, Zucchero.

Nella prima parte dello show si esibirono artisti della scena metal e hard rock come Metallica, Extreme, Def Leppard. Poi fu il momento di Bob Geldof, Spinal Trap, U2, in collegamento da Sacramento, e Guns N'Roses. E dopo entrarono in scena i Queen che duettarono con altri artisti sui classici del repertorio della band. I momenti più alti vennero toccati dal duetto con David Bowie e Annie Lennox sulle note di Under Pressure, quello con George Michael sulle note di Somebody to Love, e, quasi al termine della serata, quello con Elton John e Axl Rose sulle note di Bohemian Rhapsody.

A fine serata tutti gli ospiti salirono sul palco per cantare We are the Champions, con la voce solista di Liza Minelli.

La serata fu trasmessa in tv in mondovisione e si è stimato che il pubblico che assistette all'evento fu di circa 1 miliardo di persone in tutto il mondo. In Italia l'evento fu trasmesso in diretta tv da Videomusic e in diretta radio da StereoRai. Poco tempo dopo uscì in formato VHS nel 1992, in un'edizione composta da due videocassette, e 10 anni dopo venne realizzato anche il dvd: e neanche a dirlo nel Regno Unito arrivò subito alla posizione numero uno.

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