Carlo Verdone ha reso omaggio a Sal Da Vinci, trionfatore del Festival di Sanremo 2026 con il brano Per sempre sì, attraverso un post sui suoi canali social. Il regista ha condiviso una foto dal set del film Troppo forte, in cui recitò il giovane Sal Da Vinci, accompagnata da un messaggio affettuoso: “I miei complimenti e un abbraccio sincero: oggi ‘Troppo Forte’ sei tu”. Nel post, Verdone ricorda il casting del 1985, quando scelse Sal, allora giovanissimo, definendolo “molto sveglio, molto educato e già con un atteggiamento da professionista” e sottolineando che era “l’unico che mi avrebbe voluto bene senza mai prendermi in giro”.
Un legame nato sul set
Il ricordo di Verdone rievoca un momento significativo della carriera di Sal Da Vinci, che nel 1986 interpretò il ruolo dello scugnizzo Capua nel film Troppo forte, al fianco di Carlo Verdone e Alberto Sordi. Il personaggio di Capua si distingueva per la sua umanità e per il sincero affetto verso il protagonista Oscar Pettinari, senza mai deriderlo. Quel ruolo segnò una parentesi cinematografica importante per Sal Da Vinci, che in seguito si sarebbe dedicato con successo alla musica.
Il trionfo a Sanremo e il ritorno al passato
La dedica di Verdone assume un valore simbolico, celebrando non solo la vittoria di Sal Da Vinci al Festival di Sanremo 2026, ma anche il percorso che lo ha portato dal set di un film cult alla ribalta musicale.
Il regista romano ha scelto di giocare con il titolo del film che li ha uniti, trasformando “Troppo forte” in un complimento attuale e personale. Il post conferma il legame tra i due artisti e sottolinea come il passato possa illuminare il presente.
Sal Da Vinci: un percorso artistico
Sal Da Vinci, nome d’arte di Salvatore Michael Sorrentino, è un artista napoletano la cui carriera spazia tra musica, teatro e cinema. Debuttò in teatro a sette anni e nel 1986 recitò in Troppo forte. Dopo aver ottenuto il terzo posto a Sanremo 2009, ha vissuto una rinascita artistica con il successo del singolo Rossetto e caffè nel 2024. Nel 2026 è tornato all’Ariston con Per sempre sì, brano con cui ha vinto il Festival.