Rudy Mostarda è uno stilista di fama internazionale, formatore ed esperto di business nell’ambito dell’education, con oltre vent’anni di esperienza nel settore hairstyling. È considerato tra i parrucchieri più riconosciuti a livello globale e protagonista e Vice Presidente dell’Alternative Hair Show, uno degli eventi più importanti al mondo dedicati ai capelli.
Il suo stile eclettico e la forte connessione con il mondo della moda lo hanno portato a collaborare come Direttore Creativo durante la Settimana della Moda di Milano, oltre a firmare servizi fotografici per prestigiosi brand e partecipare a numerose produzioni editoriali e televisive.
In occasione della chiusura del Cosmoprof Worldwide 2026, svoltosi a Bologna dal 26 al 29 marzo, Blasting News ha incontrato Mostarda per una breve intervista per parlare delle sue impressioni sulla fiera, della valorizzazione della bellezza femminile e dei suoi progetti per il prossimo anno.
Rudy Mostarda: 'L'Italia è un Paese che offre bellezza'
Com’è stata questa edizione del Cosmoprof?
“Il Cosmoprof è una realtà italiana in cui si parla di bellezza e sono grato a parteciparvi . L’Italia è uno dei Paesi che offre bellezza a tutto il mondo ed è un’esperienza che tutti dovrebbero vivere. Entrare nel dettaglio è riduttivo: bisogna venire a questa manifestazione per capire davvero cosa si può fare.”
Come si può valorizzare la bellezza femminile oggi?
“Io sono del parere che le donne siano tutte belle. Ovviamente bisogna fare una proposta mirata: osservare la morfologia del viso, il colore della pelle, dei capelli e degli occhi. Si deve lavorare in modo sartoriale, come se per ogni donna ci fosse un abito cucito su misura, valorizzando le sue caratteristiche.”
Quanto conta l’armocromia anche in fatto di capelli?
“È una delle caratteristiche fondamentali. Ma non basta: bisogna considerare anche il tenore di vita e l’attitudine della persona. Alla base deve esserci sempre una consulenza, che permetta di arrivare al risultato finale in modo coerente.”
Cosa dobbiamo aspettarci per il prossimo anno?
“L’anno prossimo bisogna essere a Bologna per vedere cosa succederà. Ogni anno lavoriamo per portare qualcosa di straordinario.”