La Commissione Bilancio della Camera dei Deputati ha cancellato la norma che introduceva, all'interno del nostro Codice della Strada, delle disposizioni più dure per coloro che guidano mentre stanno parlando al cellulare. E dire che sulla vicenda si era speso addirittura il Papa con un appello alla sicurezza. L'esclusione è stata motivata dalla Commissione adducendo che la materia è estranea allo scopo precipuo della legge di Bilancio. Ma questa, anche se si può definire la più eclatante, non è la sola disposizione che viene eliminata dalla Commissione e che va ad incidere negativamente sulla sicurezza stradale.

La Commissione ha escluso anche l'obbligo di montare degli allarmi per i seggiolini dei bambini che viaggiano in auto.

Lo stato dell'arte sulle sanzioni per cellulare alla guida

In effetti, la decisione di cassare la norma da parte della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati fa temere il risorgere di aspre polemiche, sopratutto da parte di chi deve far rispettare il Codice della Strada, quindi la Polizia Stradale. Queste nuove disposizioni che, tra l'altro, prevedevano la sospensione della patente alla prima infrazione rilevata e il raddoppio della sanzione pecuniaria, erano auspicate perché viste come un deterrente concreto, utile ad aumentare l'attenzione dell'automobilista alla guida favorendo, nel contempo, la riduzione degli incidenti stradali.

Ora, si torna indietro e, per di più, si lancia, da parte della classe politica in generale, un messaggio di totale disinteresse per il tema della sicurezza stradale. Anche perché il sospetto, secondo alcuni dietrologi, è che la norma sui cellulari, come quella sui seggiolini, siano state affossate per un mero calcolo politico - elettorale.

La reazione delle associazioni della polizia stradale

Per il presidente dell'Associazione amici della polizia stradale, Giordano Biserni, si tratta, a tutti gli effetti, di un 'tana liberiatutti'. Afferma, infatti, che senza le nuove norme che sono state appena cassate dalla Commissione, il nostro Codice della Strada ha delle armi spuntate.

Infatti, sarà impossibile rintracciare un solo automobilista che abbia subito la sanzione della sospensione della patente per aver commesso, nell'arco di due anni, la medesima infrazione. Nello specifico essere stato fermato perché parlava al cellulare mentre guidava. Per non parlare del sistema di allarme sui seggiolini dei bambini, che avrebbe potuto essere utile per evitare il ripetersi di quelle tragedie che tanto hanno scandalizzato l'opinione pubblica la scorsa estate. Forse, in questo caso se si fosse previsto di inserire un chip nel seggiolino che attivasse una chiamata al cellulare del genitore dimentico del figlio si sarebbe dato un servizio utile alla collettività.