Via libera dall’Inps alle domande per il Bonus Bebè 2018 dopo la pubblicazione della circolare 50/2018 con la quale l’istituto ha chiarito nuovi importi e procedure secondo le modifiche introdotte dall’ultima legge di bilancio. La novità più importante riguarda la durata del beneficio che è stato ridotto a 12 mesi per i bimbi nati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018, mentre rimarrà di 36 mesi per i bimbi nati entro il 31 dicembre 2017.

Nella circolare INPS sono indicate anche le procedure per l’inoltro della domanda il modulo da utilizzare e gli importi erogati.

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Importi e requisiti per il Bonus Bebè 2018

Il Bonus Bebè 2018 è riconosciuto ai bimbi nati, adottati o in affido preadottivo che entrano in famiglia nel 2018 e consiste in un assegno, erogato mensilmente, pari a 160 euro (1.920 euro l’anno) per le famiglie che hanno un reddito ISEE non superiore a 7.000 euro annui. Nel caso in cui il valore ISEE sia compreso tra 7.000 e 25.000 euro annui, l’importo del sussidio si riduce a 80 euro al mese (960 euro l’anno).

Il periodo di erogazione, come detto, è pari a dodici mesi.

Il contributo viene versato dall’INPS direttamente sul conto corrente bancario o postale oppure sul libretto postale o carta prepagata, secondo le indicazioni del richiedente al momento della presentazione della domanda che deve avvenire entro 90 giorni dalla nascita o dall’adozione del bimbo. Il pagamento, invece, parte dal primo mese utile dopo la presentazione della domanda e il primo versamento comprenderà tutte le mensilità maturate fino a quel momento.

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Domanda Bonus Bebè, istruzioni e modulo SR/163

La domanda per l’accesso al Bonus Bebè dovrà essere presentata attraverso i Servizi Online del portale INPS per l’accesso al quale occorrerà munirsi del PIN di accesso. La domanda dovrà essere correlata della DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) comprensiva dei dati relativi al figlio nato, adottato o in affido preadottivo. A seguito della presentazione della DSU, l’Istituto potrà rilasciare l’ISEE valido per l’attribuzione del beneficio.

Si ricorda che nel caso in cui si tratti di rinnovare le richiesta per il bonus già concesso negli anni precedenti, bisognerà comunque presentare una nuova ISEE in corso di validità, pena la decadenza dal beneficio.

Le istruzioni diramate dall’INPS attraverso la circolare 50/2018 riportano anche la necessità di corredare la domanda con il modulo SR/163 timbrato dalla banca o dalla posta in quanto serve a certificare l’Iban sul quale l’istituto dovrà effettuare i versamenti.

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