La crescita dell'economia in Europa appare robusta, ma nonostante ciò non sembra che nel continente si stia sfruttando a sufficienza questa occasione al fine di contenere il debito pubblico o di portare avanti le necessarie riforme. È quanto emerge da un nuovo dossier a cura del FMI [VIDEO], intitolato "Regional Economic Outlook for Europe". La preoccupazione si evidenzia soprattutto in virtù delle prospettive di rallentamento che si stanno profilando all'orizzonte, una situazione verso la quale i Paesi europei rischiano di trovarsi impreparati.

Le stime del FMI evidenziano il rischio di un freno alla crescita

Traducendo in numeri e dati quanto appena esposto, secondo il Fondo Monetario Internazionale la zona euro potrebbe essere protagonista di un rallentamento della crescita al 2,3% nel 2018, rispetto al 2,4% registrato nell'anno precedente.

A questa prospettiva si aggiunge inoltre la stima per un'ulteriore riduzione dello 0,3% il prossimo anno, andando a toccare il 2% nel 2019. Proiezioni che vanno di pari passo con quelle elaborate dalla Commissione europea e che sottolineano come le prospettive economiche siano da intendersi in deterioramento nel medio-lungo periodo [VIDEO]. Motivo per il quale, secondo i tecnici, è fondamentale sfruttare ogni occasione disponibile al fine di rinsaldare nuovamente il potenziale di sviluppo.