Stamane l'Eurogruppo ha ufficialmente archiviato la crisi greca: dopo 8 anni nerissimi il paese ellenico si ritrova ufficialmente fuori pericolo [VIDEO], ma con una popolazione provata ed impoverita.

La fine degli aiuti Ecofin

Dopo la maratona non stop a Lussemburgo, il ministro per gli affari economici dell'Ue, Pierre Moscovici ha potuto porre la parola fine agli aiuti con un'ultima tranche per 15 miliardi, concordando, nonostante la contrarietà tedesca, una riduzione del debito greco arrivato al 180% del Pil, allungandone inoltre le scadenze di 10 anni. Dal 20 agosto la Grecia tornerà a finanziarsi sui mercati dopo 8 anni di tutela internazionale nel contesto della più grave crisi economica mondiale dal 1929

Numeri positivi, ma stridono con la reale situazione della popolazione

Ma cosa resta, ammesso che la Grecia sia davvero fuori dal tunnel, di questi 8 anni di tutela della Troika? I numeri, ci dicono di un Pil che nel 2017 è cresciuto dell'1.7%, mentre per quest'anno ci si aspetta un +1.9%, inoltre attualmente c'è un avanzo di bilancio dello 0.8% da confrontare con il disastroso -15.1% del 2009: positivi anche i dati su esportazioni, produzione industriale e turismo.

Ma ciò detto restano i confronti impietosi con l'anno antecedente l'esplosione della crisi, che ci mostrano che il reddito personale è sceso mediamente del 28%, così come il Pil resta sotto di un 25%. Un quarto della popolazione greca è in condizioni di povertà assoluta, cioè non è in grado di far fronte ad un mutuo o pagare una bolletta; in tale contesto il 40% dei bambini è in condizione di povertà assoluta. Le pensioni sono state tagliate del 30% e su 5 milioni di greci, 500.000 sono emigrati all'estero (è come se 6 milioni di italiani se ne fossero andati). La disoccupazione, dopo aver toccato una punta vicina al 30% oggi è scesa intorno al 22%.

I costi del programma e il debito pubblico

Per quanto concerne le energie profuse, quanto è costato il salvataggio della Grecia? 230 miliardi, dei quali 48 dall'Fmi, ovvero all'incirca l'intero debito pubblico della storia greca.

Ne valeva la pena? Si chiedono in molti, pensando ad un debito, che seppure alto in termini di percentuale sul pil era pur sempre, in termini assoluti, qualcosa di trascurabile nell'economia europea.

Per capire meglio gli effetti della 'cura', guardiamo di nuovo le cifre: nel 2010 il debito pubblico greco era pari al 148% del Pil, oggi si viaggia al 180%, riducendosi in termini assoluti da 220 miliardi a 186. Questo significa che 230 miliardi sono serviti ad abbassare il debito di 35 miliardi, causando però un impoverimento reale del paese, con conseguente crollo del Pil e innalzamento del rapporto deficit/Pil di ben 32 punti percentuali. Dunque un quadro con alcune luci e molte ombre, di un risanamento pagato a carissimo prezzo.