Il problema che non fa dormire sonni tranquilli al Governo M5S - Lega e, in particolare, al ministro dell'Economia Giovanni Tria è l'andamento dello Spread, cioè il differenziale di rendimento tra i titoli di Stato italiani e quelli tedeschi, considerati il benchmark a livello europeo. Di conseguenza, si capisce immediatamente come Spread e Btp siano strettamente correlati tra loro. Ecco perché, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti a chi gli ha fatto notare che lo Spread è arrivato a toccare quota 326 punti base ha prontamente risposto che auspica che anche nel nostro Paese vengano vietate le cosiddette vendite allo scoperto.

Le motivazioni alla base di un possibile divieto

Per capire le ragioni profonde dell'uscita del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio occorre capire cosa sono le vendite allo scoperto. In effetti, si tratta di una pratica comune, almeno nei mercati finanziari dei Paesi in cui è ancora permessa come l'Italia. In pratica, si tratta di una vera e propria vendita di azioni o altri titoli di natura finanziaria con la fondamentale differenza, rispetto alle normali compravendite, che il venditore non ha, almeno inizialmente, la titolarità delle azioni cedute.

Si tratta di un'operazione finanziaria di tipo prettamente speculativo volta a lucrare sull'andamento ribassista delle azioni o dei Titoli di Stato.

Il divieto di vendite allo scoperto, quindi, avrebbe l'obiettivo di fermare l'ondata di vendite dei Titoli di Stato italiani che ha colpito il nostro Paese dal momento dell'insediamento del Governo giallo - verde guidato da Giuseppe Conte. La speculazione contro i Titoli di Stato italiani sarebbe alimentata dai timori dei mercati finanziari circa la tenuta del nostro debito pubblico.

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E quindi della capacità del nostro Paese di far fronte regolarmente ai propri impegni. Ovviamente, vendendo una grande quantità di Titoli di Stato, come sono in grado di fare gli investitori internazionali, i loro prezzi scendono alimentando ulteriormente la speculazione e facendo salire ancora di più lo Spread.

La precisazione di Giancarlo Giorgetti

Le dichiarazioni del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giorgetti, rese a margine del Convegno "Sport Leaders Forum" indetto dal Corriere dello Sport, erano state interpretate come un intervento diretto sui Btp.

Successivamente Giorgetti ha chiarito il suo pensiero. Infatti, ha spiegato che l'obiettivo della sua proposta sarebbe quello di sterilizzare gli effetti dello Spread almeno sui titoli della Borsa e in particolare sui bancari.Quindi, l'obiettivo sarebbe quello di mettere in sicurezza i bilanci delle banche italiane che, nonostante il Qe della Bce, sono pieni di Titoli di Stato italiani.

Chi dovrebbe attuare materialmente il divieto

In effetti, come evidenzia "Repubblica" la proposta di Giorgetti potrebbe rappresentare una ancora di salvezza per il Governo M5S - Lega.

Ma, materialmente, ad attuarla dovrebbe essere la Consob, il cui Presidente deve ancora essere eletto dal Governo. Il candidato attualmente in pectore è Marcello Minenna. Data la situazione estremamente delicata che stiamo vivendo, e nonostante la sicurezza ostentata dal ministro dell'Economia, ora questa nomina potrebbe venire accelerata proprio allo scopo di blindare il nostro sistema bancario dalle ondate speculative.

Anche perché siamo prossimi all'apertura di una procedura di infrazione per deficit eccessivo da parte della Commissione europea. Staremo a vedere cosa deciderà il Governo.

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