Tre anni fa in una ristorante di Varsavia - la capitale della Polonia - i camerieri cominciarono a installare le prime spie nelle vicinanze dei tavolini della clientela: non sono clienti casuali, bensì, ministri, politici della maggioranza, gente d'affari. Si parla di tutto, specie di truffe, si concludono intese fra politici e uomini d'affari, si parla molto senza alcuna preoccupazione delle microspie, tanto alla sicurezza vigila l'Agenzia alla Sicurezza - UOP - sono posti ben controllati.

La realtà comunque, come in quel caso, supera la fantasia, come nei migliori film sulle avventure dell'agente 007, i servizi mentono, rilasciano falsi certificati di sicurezza, eseguono controlli superficiali, e forniscono una falsa sicurezza, anche ai loro capi, così finiscono ad essere registrati persino; il primo ministro di allora - Donald Tusk - nella sua villa, e il capo dei servizi anticorruzione - CBA.

I camerieri, in realtà, eseguono le istruzioni ricevute da un agente segreto, un vero James Bond.

I fatti vengo alla luce del sole

Solo dopo un anno dalle prime registrazioni tutti si accorgono di essere stati ingannati, appena si viene sapere delle prime rivelazioni di Wprost, un giornale polacco indipendente, e' troppo tardi oramai. L'allora capo dei servizi anticorruzione CBA telefono' la mattina al ministro degli Interni: "la faccenda e' molto grave, dobbiamo vederci di persona fuori uffici - le spie sono dappertutto!". Infatti, di certo si sa, che le spie erano presenti in due ristoranti di Varsavia, anche, nella villa del primo ministro e forse, stando alle parole del capo di CBA, sarebbero dappertutto, anche negli uffici ministeriali.

L'immagine che si crea dopo aver sentito le registrazioni è paralizzante - uno stato mafioso, gestito dagli agenti dei servizi segreti, corruzione che supera ogni immaginazione.

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Il Ministro degli Interni, per esempio, in un discorso privato parla della sicurezza e delle condizioni nelle quali versa lo stato, e dice, letteralmente: "La Polonia è diventata un paese virtuale, in realtà, è solo un accumulo di sassi e sabbia", il Ministro degli Esteri, Radoslaw Sikorski, invece, in un discorso, parla di affari fatti all'estero: "Io vendo gli edifici appartenenti alle ambasciate e ai consolati - a ottimi prezzi", Il direttore della Banca Centrale, invece, si presta a far stampare e immettere in circolazione più' soldi per far vincere le elezioni al partito al potere PO. Nella villa del primo ministro invece, avviene un incontro con un miliardario polacco, Jan Kulczyk: si parla di cose gravissime, di come dare la copertura dei servizi segreti ai suoi movimenti commerciali in Polonia, in Ucraina, in Lituania.

Le conseguenze politiche

Donald Tusk, appena dopo le rivelazioni, lascia tutto, e si fa sostituire alla giuda del governo da Ewa Kopacz, lui stesso viene eletto il presidente della Commissione Europea.

Jan Kulczyk muore a breve distanza di tempo, per "un lieve malore" - secondo la versione ufficiale - nell'ospedale austriaco. La situazione sembrerebbe domata, fino alle elezioni, prima presidenziali - perse dal candidato di PO, Bronisław Komorowski, a favore dell'attuale presidente Andrzej Duda - il candidato di PIS - il partito di opposizione, poi quelle parlamentari - vinte da PIS.

Il nuovo governo di Beata Szydło ha immediatamente intrapreso decisioni radicali - tutto e' stato portato alla luce del sole. La larga maggioranza della quale PIS dispone nel parlamento ha permesso di riformare, in brevissimo tempo, l'intero apparato delle procure, dei tribunali, e dei servizi segreti - cosi, da garantirsi i mezzi necessari nella lotta alla corruzione. In questi giorni ex ministro - capo del gabinetto di Donald Tusk - e'  stato messo sotto il processo, partono le indagini su altri membri del precedente governo. Ogni giorno arrivano notizie di arresti e vengono pubblicate nuove scioccanti informazioni.