Matteo Renzi si é dichiarato “insoddisfatto” dopo essere rientrato dal summit post-Brexit tenutosi a Bratislava. Il primo ministro si é, infatti, rifiutato di condividere il podio con la cancelliera tedesca Angela Merkel ed il presidente francese Francois Hollande, in quanto non soddisfatto delle conclusioni raggiunte nella capitale slovacca.

A detta di Renzi, il summit non é stato produttivo e l´Unione Europea é ancora lontana dal risolvere le sfide che devono essere affrontate dopo la decisione del Regno Unito di uscire dall’UE.

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Quali sono state le maggiori lamentele?

Renzi ha dichiarato che non ci sono stati miglioramenti sul fronte della Crisi Migratoria. Questo tema, insieme alla crescita post-Brexit, era uno dei punti principali da discutere a Bratislava.

Secondo quanto affermato dal primo ministro, le soluzioni alla crisi dei rifugiati, che erano state discusse in un altro summit tenutosi a Malta quest’anno, non sono state minimamente affrontate: ciò che Renzi vorrebbe sono “fatti e non parole vuote”.

“Abbiamo fatto la nostra parte per quanto riguarda i migranti e siamo pronti a continuare su questa rotta da soli, se dovesse essere necessario” ha affermato l’ex sindaco di Firenze.

Le politiche di austerity portate avanti dall’Unione Europea non stanno funzionando, e a detta di Renzi c’é assolutamente bisogno di esplorare nuovi approcci per stimolare la crescita economica. Renzi ha, inoltre, dichiarato che il summit non é stato una completa perdita di tempo, ma “affermare che il documento sui migranti sia un passo avanti rispetto al passato é incorretto.

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Sono state dette le solite cose”.

'Investire sulla crescita, non nell’austeritá'

Renzi ha continuato dicendo che “decisioni chiare” devono essere prese prima del summit chiave per l’UE che si terrà a Roma a marzo 2017, “se vogliamo essere in grado di dare risposte per affrontare le sfide che si presenteranno una volta che la Brexit sarà completa”.

Citando un meeting che si é tenuto sull'isola di Ventotene per decidere un strategia post-Brexit con Angela Merkel e Francois Hollande, Renzi ha affermato che l’Unione Europea dovrebbe investire nella crescita dei suoi membri, piuttosto che nell’austerity.

Cos'é successo a Bratislava?

I leader europei, in difficoltà a causa della decisione storica della Gran Bretagna di lasciare l’Unione Europea, hanno sottolineato la necessità di cooperare di piú nel settore della difesa e di aumentare i controlli ai confini dell’UE.

Tuttavia, si sono presentate molte divisioni per quanto riguarda i rifugiati e le politiche economiche.

É forse possibile che la Brexit abbia quindi scatenato quella che lo scorso giugno il presidente della Commissione Juncker ha definito come una “crisi esistenziale per l’Unione Europea”?