"Il Presidente di Confindustria ha sostenuto che le imprese non assumeranno improvvisamente" ha affermato l'On. Cesare Damiano, attualmente alla guida della Commissione lavoro alla Camera, precisando che secondo il rappresentante degli imprenditori l'economia deve tornare a crescere con una marcia sostenuta. Ma il Premier Matteo Renzi ha commentato in modo molto positivo le stime di nuove assunzioni arrivate dall'Inps per il mese di febbraio, spiegando che tanti giovani precari, grazie al Jobs Act, si troveranno finalmente ad essere stabilizzati.

Tra i due approcci, quello che è sembrato più ragionevole a Damiano è di stampo governativo: "i dati stanno dalla parte del Premier e dalla parte di chi, come noi, ritiene che le nuove assunzioni del 2015 con il contratto a tutele crescenti saranno un successo, con numeri superiori a quelli indicati".

Le rilevazioni dell'Inps annunciate dal Presidente Boeri: ecco i dati del comparto lavorativo

Per comprendere che qualcosa è cambiato nel comparto lavorativo, basta fare riferimento ai numeri annunciati dal Neo Presidente dell'Inps Tito Boeri: "i primi dati che abbiamo sono incoraggianti: nei primi 20 giorni , ossia dall'1 al 20 febbraio, 76000 imprese hanno fatto richiesta" degli sgravi contributivi, che possono arrivare ad alleggerire i versamenti obbligatori dovuti dagli imprenditori per una cifra massima di circa 8000 euro.

Il beneficio di legge è stato previsto con la legge di stabilità: negli scorsi giorni Boeri ha firmato anche una convenzione tra Confindustria e le principali sigle sindacali (Cgil, Cisl e Uil), per quanto concerne la raccolta e l'elaborazione sistematica dei dati. Proprio in questa occasione è arrivato l'annuncio riguardante il boom di nuove richieste d'assunzione, mentre alla fine del mese saranno comunicati i dati completi, confrontabili con la situazione pregressa.

Riforma del lavoro e nuove assunzioni: arrivano i primi commenti dalle sigle sindacali

L'annuncio del Presidente dell'Inps è stato accolto con interesse dalle parti sociali, che sperano in nuove assunzioni a tempo indeterminato. "Credo che la decontribuzione abbia funzionato" ha spiegato il Segretario Cisl Annamaria Furlan, sottolineando come "ogni volta che c'è un risultato positivo sul lavoro, io lo valuto positivamente, ci mancherebbe altro".

La Uil parla di dati positivi, ma mostra cautela nei giudizi, spiegando con un comunicato che "l'obiettivo per tutti è far crescere la buona occupazione, per dare risposte ai milioni di disoccupati italiani". Sembra invece restare più critica la posizione della Cgil, che in merito alle recenti riforme del lavoro ha spiegato di avere "un progetto per il Paese che parte dal lavoro, dalla sua qualità, dignità e dalle condizioni materiali delle persone [...] un progetto ambizioso che ci fa dire che il Job Act non va in questa direzione".

E voi, cosa pensate delle vicende e delle dichiarazioni che vi abbiamo riportato? Come da nostra abitudine, vi chiediamo di farci conoscere la vostra opinione tramite l'inserimento di un commento nel sito, mentre per restare aggiornati sulle ultime novità in tema di lavoro e previdenza, vi ricordiamo di cliccare sul comodo tasto "segui" che vedete in alto, sopra al titolo dell'artico.