Un'altra grana relativa all'incostituzionalità del trattamento riservato agli idonei al concorso pubblico nella scuola potrebbe cadere sulla testa del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi. A tutti gli effetti, la questione riguarda la riforma della Buona Scuola che verrà discussa al Senato a partire da oggi, 27 maggio 2015: potrebbe essere necessario trovare una soluzione alla stabilizzazione degli idonei al concorso 2012 diversa da quella prospettata nel piano assunzione passato alla Camera che li vorrebbe in cattedra, ma solo a partire dall'anno scolastico 2016/2017.
Gruppo idonei al concorso 2012: ricorso contro Ddl se l'assunzione dovesse slittare al 2016?
In data 26 maggio, un gruppo di docenti idonei al concorso a cattedre 2012 che su Facebook ha creato la propria pagina "GM 2012 in rispetto del Testo unico", ha scritto una lettera ai sindacati chiedendo un incontro con i senatori impegnati nella Commissione Cultura del Senato per rimuovere dal testo del disegno di legge il rinvio delle assunzioni a partire dal 2016.
I docenti ritengono che questo rinvio costituisca una violazione palese dei propri diritti. Tale violazione è stata confermata nelle scorse settimane anche dal costituzionalista Michele Ainis che ha individuato tre profili di incostituzionalità nel continuare a rimandare l'assunzione degli idonei, non vincitori, del concorso 2012: violazione del principio dei concorsi pubblici, violazione della coerenza delle norme ed, infine, violazione del principio dell'affidamento.
Ai tre profili incostituzionali, si aggiunge la sentenza numero 41 del 2011 della Corte Costituzionale che si è espressa contro la sospensione "ad intermittenza" del Testo Unico: assunti nel 2014, congelati nel 2015, di nuovo assunti nel 2016 con la constatazione che le Graduatorie ad esaurimento non verranno più svuotate come invece promesso.
Il gruppo ha fatto stimare al costituzionalista Michele Ainis anche il costo del risarcimento dei circa 5 mila candidati la cui assunzione è stata congelata: circa 300 milioni di euro derivante dalla volontà del Parlamento di anteporre la graduatoria di merito al precariato storico della Scuola.