Non sembra esserci pace per chi desidera veder realizzare al più presto un provvedimento di welfare utile a garantire le Pensioni anticipate: il clima del comparto appare tutt'altro che sereno, mentre si moltiplicano le dichiarazioni sia di apertura che di chiusura verso un cambiamento del paradigma deciso nel 2011 con la Riforma Fornero. Ultimo in ordine di tempo è stato il monito lanciato dalla Banca Centrale Europea, che si è detta preoccupata per l'impatto che un eventuale dietrofront nei paletti fissati dal Governo Monti potrebbe avere sulla tenuta dei conti pubblici.

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Resta però da chiarire in che modo potrà essere gestito il diffuso disagio sociale che ha caratterizzato il contesto lavorativo del Bel Paese negli ultimi quattro anni, visto che nonostante numerose sanatorie attuate dai Governi che si sono succeduti fino ad oggi, sono ancora molti i lavoratori o i disoccupati che vivono una situazione disagiatia in età avanzata. Ricordiamo che questi soggetti sono in attesa di veder realizzare un provvedimento di pensionamento anticipato, visto che risultano troppo giovani per poter ottenere l'accesso all'Inps e troppo anziani per potersi reinserire nel mondo produttivo.

Per non parlare di chi deve entrare nel mercato del lavoro con il primo impiego e non ci riesce a causa del blocco nel turn over, stante che la disoccupazione giovanile ha superato da tempo la soglia del 40%.

Riforma della previdenza, la Bce mette in guardia contro la mancanza di produttiva del Bel Paese

"Sarebbe fuorviante interpretare le nuove proiezioni sui costi dell'invecchiamento come un'indicazione che gli sforzi di riforma dei Paesi siano meno urgenti" spiega il bollettino della Bce, perché "in assenza di riforme che riducano la disoccupazione strutturale e stimolino la crescita potenziale, i costi dell'invecchiamento saranno sostanzialmente più elevati".

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Il riferimento va proprio a nazioni come l'Italia, che però viene citata assieme a Spagna, Cipro e Portogallo. Ma la Bce in tema di riforme non si limita a dare il proprio altolà ad un allentamento nei criteri di pensionamento, e invita i singoli Governi a fare ancora di più, spiegando che sono necessari ulteriori sforzi per contenere l'aumento dei costi relativi all'invecchiamento. Mentre le ipotesi secondo cui la situazione, nel tempo, potrebbe restare sotto controllo sono da considerare per l'Eurotower come proiezioni ottimistiche, al fine di non perdere il senso di urgenza nel realizzare nuovi interventi strutturali.

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