A distanza di due mesi dalla sua approvazione continuano le critiche alla legge di riforma scolastica Renzi Giannini. Buona Scuola fallimentare anche per Mario Mauro che ne aveva già avuto modo di contestarne i principi incostituzionali. Il paladino dei docenti precari, invitato ad una convention del M5S a Viterbo, è tornato a dare le sue picconate contro una legge liberticida, offensiva dello stato dei docenti che percepiscono uno stipendio inadeguato dopo trent'anni di carriera. La legge è fatta male e da ignoranti; probabilmente lo hanno fatto anche apposta, sibila Ferdinando Imposimato dalla sala della corte d'assise piena di gente. Questa legge Scuola è fatta senza dubbio con i piedi, in fretta e male.

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Sulla figura del preside

Si tratta indubbiamente di una violazione di principi costituzionali che non si può accettare supinamente, tanto più che anche dai gesuiti arriva una critica alla riforma scolastica soprattutto sulla nuova figura del preside. Ferdinando Imposimato dice che adesso si mettono pure a valutare il merito dell'insegnamento. Il giudizio non potrà mai essere imparziale perché questo compito non si può dare ad un preside, ma va regolato dalle leggi perché altrimenti si finisce col fare come con 'parentopoli' nelle università.

Ci si scorda che l'insegnamento è libero come sancito dall'articolo 33 della Costituzione. Non è possibile favorire i privati e aumentare le spese sulla scuola pubblica in danno delle famiglie.

Azioni di contrasto

Di fronte a questo scempio bisogna reagire con tutte le operazioni possibili di disobbedienza civile: scioperi , manifestazioni, referendum, ricorsi collettivi e individuali fino al totale smantellamento della legge appena approvata. Imposimato ribadisce l'impegno alla costituzione di un referendum che ponga i quesiti giusti e l'intenzione di ricorrere al TAR e anche al Consiglio di Stato.

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Questa riforma va cancellata senza se e senza ma lavorandoci su ogni giorno senza mai scoraggiarsi. L'intervento di Ferdinando Imposimato è stato accolto e salutato dai presenti con una autentica ovazione.