Finalmente il tanto atteso Bonus da 500 euro, promesso dal Governo e destinato agli insegnanti italiani stataliper l'autoformazione, comincerà ad essere accreditatosulconto corrente a partire dal prossimo lunedì, 19 ottobre. I docenti che ne usufruiranno potranno controllare online sul sitoNoipa, il portale di servizi che fornisce informazioni a chi lavora nella pubblica amministrazione e permette di visualizzare gli importi dei cedolini del proprio stipendio fornendo servizi sui trattamenti economici del personale della Pubblica amministrazione.
La notizia è stata diramata dal Ministero dell'Istruzione durante un'interrogazione parlamentare. La spesa è valida a partire dal 1 settembre 2015 e fino al 16 agosto 2016; entro questa data dovranno anche essere rendicontate le spese che verranno controllate dai revisori dei conti per verificare che gli acquisti fatti siano conformi alle finalità imposte dalla legge e cioè la formazione e il miglioramento delle competenze professionali. Se tali somme non saranno conformi o non saranno rendicontate o rendicontate in maniera insufficiente, le stesse saranno trattenute dal bonus che verrà erogato l'anno successivo.
A chi spetta il Bonus per la formazione
Il Bonus da 500 euro per la formazione è destinato a tutti i docentistatali di ruolo di ogni ordine e grado, compresi i neoassunti, gli insegnanti che stanno affrontando l'anno di formazione e i docenti di religione cattolica.
Escluso il personale educativo e i docenti precari. Quindi potranno stare tranquilli, ad esempio, gli insegnanti della scuola dell'infanzia, iquali credevano di essere esclusi quali destinatari del bonus. Il Ministero, conferma che non conta il tipo di insegnamento che si svolge,quanto il rapporto di lavoro e cioè essere docenti di ruolo nelle scuole statali, come dichiara l'articolo 398 del testo unico dell'istruzione.
Cosa succede in caso di spese superiori?
Si sa di certo che le spese non conformi alla finalità del bonus e contestate dai revisori dei conti, saranno decurtate dal Bonus dell'anno successivo ma non è ancora chiaro cosa succederà se le spese eccederanno la cifra di 500 euro. Le notizie sono contrastanti: la somma potrebbe essere recuperata dai 500 euro erogati l'anno successivo oppure il docente dovrà aggiungere di tasca propria la cifra superiore ai 500 euro. Vedremo quali saranno le indicazioni fornite in proposito dal Miur.