Sembra avvicinarsi sempre di più il redde rationem tra Governo e pensionati sul delicato tema delle rivalutazioni Istat e dei mancati aggiornamenti all'inflazione riguardanti gli emolumenti versati in favore di chi è in quiescenza. Il nuovo capitolo della vicenda ha visto protagonista il Codacons, che in rappresentanza di circa 4000 pensionati ha depositato presso il Tribunale del Tar laziale un ricorso contro il cosiddetto "bonus Poletti". Il nodo della vicenda riguarda la rivalutazione delle mensilità Inps erogata questa estate dall'istituto di previdenza pubblico, dopo che l'esecutivo ha deciso di applicare solo parzialmente (con il Dl 65/2015) la sentenza della Corte Costituzionale risalente al 30/04/2015.

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Di fatto la Consulta aveva dichiarato illegittimo il blocco delle perequazioni, invitando i decisori pubblici a rimediare. Il Tribunale del Tar è ora chiamato ad esprimersi sulla correttezza del metodo di adeguamento scelto dal Governo e dell'interpretazione pratica data alla sentenza dai tecnici dell'esecutivo, visto che si è previsto di erogare i rimborsi solo ad una parte della platea dei destinatari e con un progressivo esaurimento al crescere del reddito.

Pensioni Inps 2015 e bonus Poletti: il Codacons parla di ricorso record e chiama nuovamente all'azione i pensionati

Nel frattempo arrivano i primi commenti dell'associazione di tutela dei consumatori, che definisce un vero e proprio ricorso record quello depositato presso il Tar Laziale, tanto che risulta "costituito da un numero tale di faldoni che uno sopra l'altro superano i quattro metri di altezza".

Il Codacons riferisce di aver addirittura noleggiato un furgone per effettuare la consegna di tutta la documentazione presso la sede giudiziaria di competenza. Ma se questo primo passaggio ha già coinvolto migliaia di pensionati, l'associazione si dice pronta a rilanciare ed invita anche coloro che non hanno ancora aderito a formalizzare un ricorso straordinario indirizzato al Presidente della Repubblica Mattarella. "Un rimedio alternativo all'azione del Tar" conclude il Codacons, "contro l'elemosina elargita ad agosto dal Governo".

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La scadenza per poter partecipare a questa nuova iniziativa è stata fissata per la metà del corrente mese, mentre entro fine ottobre dovrebbe comunque arrivare la prima decisione del Tribunale laziale. 

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