Dopo mesi di polemiche, dibattiti, rinvii, contestazioni e promesse, il bando del Concorso scuola 2016è finalmente realtà: l’atteso documento che interesserà circa 200mila precari scuola per 63.712 mila posti, alla fine è sopraggiunto senza sforare l’ennesima deadline. Dopo le tante smentite, la notizia ufficiale è stata riportata direttamente dal sito del Miur, unitamente al testo in questione, con tanto di info su prove, punteggio titoli e modalità di partecipazione. Parte ora l’ennesimo conto alla rovescia: le iscrizioni rimarrannoaperte dal 29 febbraio al 30 marzo e le prove si svolgeranno a partire dal 27 aprile per l’inserimento dei primi docenti direttamente all’inizio del nuovo anno scolastico.

Finalmente il bando, ma quante polemiche

Non uno ma ben tre sonoi bandi per il Concorso scuola 2016: primaria, secondaria e sostegno avranno infatti specifiche disposizioni per ciascun grado. A circa tre mesi di distanza dall’originario termine del 1° dicembre, la pubblicazione è finalmente arrivata non senza lasciarsi dietro un focolaio di polemiche. Dai continui rinvii addebitati ai problemi nella revisione delle classi di concorso alle prove in lingua straniera, passando per la valutazione dell’anzianità di servizio e i titoli di abilitazione, punti questi ultimi che hanno innescato una vera e propria diatriba interna. Protagonisti di questa “guerra tra precari” gli abilitati Pas e Tfa, abilitati rispettivamente attraverso percorsi di sanatoria e prove selettive che hanno visto la ministra Giannini “tagliare la testa al toro” assegnando 5 punti bonus e 0,7 punti per ogni anno di servizio ai “tieffini” (contro gli originari 0,5 punti previsti per i “precari storici”).

Un’altra concessione è arrivata anche in merito all’inglese: restano due i quesiti ma modificati in extremis in domande a risposta chiusa e quindi con un peso specifico minore.

Concorso scuola: prove da aprile, dubbi sull’inserimento a settembre

Per quel che riguarda le modalità di svolgimento delle prove, il bando Concorso scuola 2016 prevede una prova scritta e una lezione simulata. Il bando conferma che la prima prova avrà una durata di 150 minuti e sarà composta da 6 domande aperte più 2 quesiti a scelta multipla (quelli relativi alla lingua straniera preferita) ma restano i dubbi sul tipo di domande che i docenti dovranno fronteggiare. Se da una parte si è parlato di pericolo nozionismo sventato (grazie a una riduzione dei programmi di studio), in merito ai quesiti i bandi parlano di un laconico ed ermetico “individuare ed elaborare metodologie e strumenti didattici atti a promuovere negli studenti lo sviluppo delle competenze” che davvero poco lascia intendere.

La questione verrà sicuramente chiarificata nelle prossime settimane mentre già tutti gli occhi sono puntati alla prima data, quella del 12 aprile, in cui verrà pubblicato il calendario delle prove (che comunque si svolgeranno non prima del 27 aprile). A luglio poi ci sarà la prova orale: 45 minuti da dividere in lezione simulata (35 minuti) e colloquio con la commissione (10 minuti). Entrambe le prove avranno validità di 40 punti ciascuna, 80 in tutto, cui sommare un massimo di 20 punti per i titoli prima della stesura della graduatoria finale. Sulle tempistiche d’immissione resta qualche perplessità: il Ministero ha ribadito più volte l’intenzione di assumere i primi vincitori già a settembre, ma i recenti e continui ritardi non lasciano ben sperare.

Del resto nel 2012, con il bando pubblicato a settembre, non fu sufficiente un intero anno per avere tutte le graduatorie definitive. Sarà servita la lezione?

Per la consultazione dei testi dei bandi rimandiamo all’indirizzo http://www.istruzione.it/concorso_docenti/documenti.shtml. Se desiderate inoltre rimanere aggiornati su le ultime news relative al Concorso a cattedre 2016 e al mondo della scuola vi raccomandiamo di cliccare il tasto “Segui” in alto.