Il decreto scuola è passato, seppur a colpi di fiducia, sulla falsa riga di quanto avvenne quasi un anno fa in occasione della riforma Buona Scuola: un decreto che contiene diversi 'aggiustamenti' e 'correttivi', segno che persino il governo ha riconosciuto gli errori commessi in questi ultimi mesi.

Il contenuto del decreto, in ogni caso, non ha certamente soddisfatto il Movimento Cinque Stelle che definisce impietosamente il decreto scuola approvato quest'oggi dal Senato come una 'pezza alla vergognosa riforma di luglio'.

Ultime news scuola, giovedì 12 maggio 2016: M5S 'Solo una pezza alla vergognosa riforma'

Sul blog di Beppe Grillo, si menziona, ad esempio, la proroga relativi agli appalti delle pulizie nelle scuole, nonostante il presidente dell'Anac, l'Autorità Anticorruzione, Raffaele Cantone, abbia denunciato recentemente l'anomalia di un ulteriore proroga rispetto ad un precedente decreto (ne parlammo anche noi dedicando un apposito articolo).

I 'grillini', però, denunciano anche il maldestro tentativo di riparare all'errore commesso nel piano straordinario assunzioni, cioè quello di assegnare a molti docenti (specialmente del Sud) una sede lontana da casa, secondo un misterioso algoritmo. Ora è stata concessa a questi insegnanti la possibilità di richiedere l'assegnazione provvisoria per avvicinarsi a casa, ma che dire di tutti quegli insegnanti che, proprio per rispetto della legge 107, rinunciarono a presentare domanda di assunzione per evitare di essere 'deportati'?

Un altro pasticcio per rimediare ad uno sbaglio precedente.

Pasticcio sulle assunzioni ed ulteriori fondi alle scuole private

Il decreto scuola, poi, concede nuovi fondi alle scuole paritarie a sostegno della disabilità (1.000 euro per ogni alunno diversamente abile): gli esponenti del M5S, seppur considerino la disabilità una questione che va sempre sostenuta, si chiedono come mai si sia deciso di elargire fondi alle private, abbandonando le scuole pubbliche, dove il sostegno è, da considerarsi, a tutti gli effetti una chimera.

Per i suddetti ed altri motivi, il Movimento Cinque Stelle parla di 'pezza ad una vergognosa riforma, la Buona Scuola'.