E' già tempo di campagna elettorale tra Movimento Cinque Stelle e Partito Democratico: la contesa è, soprattutto, sulla Scuola, vecchio argomento di critiche per la riforma attuata due anni fa da Matteo Renzi. Ed è proprio sulla Buona scuola che il leader del M5S, Beppe Grillo, ha attaccato gli ultimi 3 anni di governo e di riforme non andate a buon fine. D'altra parte, fu sulla scuola che qualche settimana fa, al termine del suo mandato, Matteo Renzi aveva in parte ammesso la non riuscita del progetto di riforma e quale causa principale del disastroso risultato del referendum del 4 dicembre 2016.

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Assunzioni docenti precari scuola 2017 per M5S: graduatorie e merito

Il M5S ha in testa già quale sarà il programma di riforma della scuola se dovesse andare al governo. Si partirà dai docenti precari e dalle assunzioni, perché con la riforma della Buona scuola Renzi ha scontentato e disagiato soprattutto loro, oltre agli studenti e alle famiglie.

Renzi sbagliò a non dare ascolto proprio a chi la scuola la vive tutti i giorni: non sono state nemmeno prese in considerazione le richieste degli insegnanti e dei precari e neppure hanno fatto grandi passi in avanti nelle competenze didattiche e nell'apprendimento gli studenti.

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Ma il M5S partirà proprio da un grosso piano di assunzioni dei docenti precari. Un vero e proprio programma che permetterà l'assorbimento dei precari che si ritrovano ancora nelle graduatorie a esaurimento, ma anche quelli delle seconde fasce che hanno l'abilitazione.

Riforma scuola 2017 per M5S: assunzioni docenti precari e novità

E il metodo delle assunzioni nella scuola proposto dal Movimento Cinque Stelle non sarà quello della chiamata diretta fatta dai dirigenti scolastici.

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Scuola M5S

Si ripristinerà il meccanismo dello scorrimento delle gradautorie sulla base dei punteggi dei docenti precari e, pertanto, sul merito. Si cercherà di mettere una pezza laddove la riforma della Buona scuola di Renzi ha creato disagi, soprattutto per lo spostamento dei tanti docenti dalle province del Sud Italia, nonostante i punteggi più alti, verso le scuole del Nord a vantaggio, in molti casi, degli insegnanti che potevano vantare un punteggio più basso.

E, infine, si cercherà di dare un'impronta molto più democratica, innovativa ed aperta dell'insieme scuola: Silvia Chimienti insieme ad altri esponenti del M5S ha accennato qualche giorno fa nel Meeting di Cosenza a classi aperte senza distinzioni di età, all'abbandono del meccanismo dei voti e alla presenza di un educatore ogni tre alunni.

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