Le famiglie italiane, annualmente spendono oltre 7 miliardi per assicurarsi i servizi di colf e badanti. Una tipologia di attività lavorativa che si sta sempre più diffondendo nella nostra penisola. Se a questi dati, si aggiungono quelli del sommerso, cioè del Lavoro nero che è altrettanto diffuso, evidente appare l’importanza di dare norme certe anche a questa attività lavorativa. Ad inizio anno, le associazioni delle famiglie, i rappresentanti dei lavoratori e gli esponenti del Governo hanno aggiornato il CCNL, il Contratto Collettivo Nazionale di settore.

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Un articolo pubblicato dal quotidiano “Il Mattino” di Napoli, lo scorso 24 aprile spiega passo per passo le regole da rispettare per assumere correttamente una badante e per evitare che la chiusura del rapporto di lavoro finisca davanti ad un Tribunale del lavoro come spesso accade.

Una lettera basta

Iter da seguire, spese da sostenere e norme difficili da capire, spesso spingono le famiglie a usare il lavoro nero quando si tratta di usufruire dei servizi di una colf o di una badante.

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Secondo il quotidiano, le normali e regolari assunzioni statisticamente, sono inferiori ai rapporti di lavoro tenuti illegalmente, cioè senza regolare assunzione. Questo accade nella maggior parte dei casi, quando il rapporto di lavoro è discontinuo, per poche ore al giorno o per poche ore a settimana. Una associazione delle famiglie che utilizzano i lavoratori, più precisamente la “Assindatcolf” ha creato una sorta di vademecum per spiegare, passaggio dopo passaggio, come regolarizzare il proprio collaboratore domestico.

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Pochi lo sanno, ma l’assunzione di una badante può essere fatta tramite scrittura privata tra le due parti, senza bisogno di registrarla. L’importante è che la lettera sottoscritta da entrambe le parti, sia fatta in duplice copia, una per la lavoratrice ed una per il datore di lavoro e naturalmente, deve essere consegnata ad entrambi.

Adempimenti del datore di lavoro

Una volta sottoscritta la scrittura privata, il datore di lavoro, almeno 24 ore prima di far partire il rapporto di lavoro, deve comunicare l’assunzione all’Inps.

Nel caso in cui il rapporto di lavoro preveda la convivenza tra lavoratrice e datore di lavoro, quest’ultimo deve comunicare il cambio di residenza al Comando dei Vigili Urbani o dei Carabinieri, come Commissariato di Pubblica Sicurezza. Per poter snellire le operazioni, i datori di lavoro possono munirsi di PIN e credenziali di accesso ai servizi telematici dell’INPS. In alternativa, possibile rivolgersi a consulenti del lavoro, patronati, centri di assistenza o associazioni di categoria, sia delle famiglie che dei lavoratori.

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Documentazione necessaria

Naturalmente, in sede di sottoscrizione della lettera di assunzione, sarà necessario avere a portata di mano una serie di documenti, in primo luogo utili, alla regolare stesura della lettera. Nella lettera di assunzione devono essere indicati:

  • la data di inizio del rapporto di lavoro,
  • la durata del periodo di prova, in genere di 8 giorni
  • l'esistenza o meno della convivenza,
  • l’orario di lavoro e la sua distribuzione giornaliera e settimanale
  • il giorno di riposo
  • la retribuzione lorda oraria o mensile

oltre ai dati strettamente relativi alla tipologia di attività che sarà oggetto del lavoro del dipendente, sono necessari i dati anagrafici di datore e lavoratore.

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Ecco perché in sede di compilazione della lettera di assunzione è necessario il codice fiscale del lavoratore, la carta di identità o altro documento di riconoscimento valido nel territorio italiano e se il dipendente non è comunitario, il permesso di soggiorno.

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