Le ultime notizie sulla riforma pensioni, ad oggi, giovedì 15 giugno 2017, sono relative alla dura presa di posizione assunta dall'Europarlamento, espressa in una risoluzione non vincolante dove viene posta all'attenzione la disuguaglianza di genere nel lavoro e nei salari: si tratta di una questione che, secondo l'Unione Europea, deve essere affrontata in modo più adeguata, soprattutto per cercare di prevenire il divario pensionistico tra uomini e donne che, negli Stati che appartengono all'UE, sfiora il 40%.

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Secondo gli eurodeputati, servirebbero incentivi alle donne per lavorare più a lungo e con più brevi interruzioni di carriera, crediti di assistenza per maternità, paternità, congedo parentale o assistenza di altri familiari. L'Unione Europea ha ribadito la necessità di rispettare il principio di parità retributiva a parità di lavoro.

Pensioni, notizie oggi 15 giugno: decreti attuativi in GU, al massimo, entro domani

Intanto cresce la sfiducia tra i lavoratori precoci in merito alla pubblicazione dei decreti attuativi per l'Ape Sociale e la quota 41: manca un mese esatto alla scadenza fissata nel testo legislativo firmato dal Presidente del Consiglio lo scorso 22 maggio e i tempi si accorciano in maniera sempre più preoccupante.

Si rincorrono le voci in merito ad un imminente pubblicazione in Gazzetta Ufficiale ma ormai la stragrande maggioranza dei lavoratori ritiene giustamente di essere vittima dell'ennesima presa in giro. Anche l'agenzia Ansa ha pubblicato la notizia che, al massimo entro domani, venerdì 16 giugno, i decreti dovrebbero arrivare in GU, con oltre un mese e mezzo di ritardo.

Ultime notizie riforma pensioni ad oggi 15 giugno: Cottarelli 'ricalcolo in base ai contributi versati'

Nei giorni scorsi, vi abbiamo parlato del report diffuso dal FMI (Fondo monetario internazionale) in merito alla riforma Pensioni attuata nel nostro Paese, dove viene evidenziato il fatto che l'Italia debba fare qualcosa in più per contenere la spesa pensionistica.

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Il Direttore esecutivo nonché ex commissario alla spending review, Carlo Cottarelli, ha spiegato al quotidiano 'Repubblica', come ci sia stato 'un grosso trasferimento intergenerazionale', in quanto mentre i giovani hanno fornito il loro contributo, c’è stato chi è andato in pensione con un assegno particolarmente generoso se paragonato a quelli delle generazioni future'. Cottarelli ritiene che sia necessario operare un riequilibrio attraverso un ricalcolo delle pensioni, oltre un certo livello, tenendo presente quelli che sono stati i contributi versati da ciascun soggetto.

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